Heysel, vittime senza pace

Vandali in azione nel monumento di via Matteotti

REGGIO. Due anni fa, dopo anni di incuria, il monumento all'Heysel di via Matteotti, fu riqualificato e riportato alla sua condizione originale.  Ma per il monumento che ricorda Claudio Zavaroni, il fotografo reggiano che morì in quella maledetta sera di 25 anni fa, non c'è pace.  Dopo l'incuria, ora sono i vandali a essere protagonisti, tanto che nella notte tra sabato e ieri, qualcuno ha deciso di abbattere una delle steli che fanno parte dell'opera.  A denunciare quanto accaduto è stato il comitato che da anni si prende cura del monumento.  L'opera è dedicata alle vittime dell'Heysel, quando nel 1985 morirono 31 tifosi della Juventus, corsi a Bruxelles per seguire la finale di Coppa dei Campioni contro il Liverpool. In quella tragedia perse la vita anche il fotografo reggiano Claudio Zavaroni.

L'uomo aveva seguito la Juventus in Belgio con il viaggio organizzato dal club cittadino Roberto Bettega: dentro l'Heysel, in corrispondenza del settore Z, era stato travolto dalla follia omicida degli hoolingans britannici.  Un assalto di una violenza incredibile, durante il quale molti tifosi italiani morirono soffocati o schiacciati contro le transenne all'interno del vecchio e inadeguato stadio. A Zavaroni e alle vittime di quella sera è dedicato il monumento di via Matteotti, davanti al Mirabello.  Quel monumento fino a due anni fa era in condizioni vergognose, tanto che la base - che fino a poco tempo fa era chiara - era oscurata dalla sporcizia. Poi l'opera di pulizia e riqualificazione, fino all'atto di vandalismo scoperto ieri mattina.  Il monumento risale al 1991, quando Reggio fu la prima città italiana a dedicare un'opera d'arte in memoria delle vittime dell'Heysel.

L'opera, firmata dallo scultore fiammingo Gido Vanlessen, è stata chiamata «per non dimenticare Heysel» ed era stata pensata, finanziata, diretta e donata alla cittadinanza grazie al contributo di Tolmino Menozzi, del designer Ivan Fontanesi, di Massimo Tirabassi, dell'allora presidente della Reggiana Calcio Ermete Fiaccadori e dell'allora assessore allo sport Roberto Pierfederici.  Al Comune, ora, toccherà aprire di nuovo il portafogli per sistemare ciò che è stato deturpato. (m.m.)

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