Torna a Cavriago a 87 anni per raccontare la guerra

Venerdì sera in municipio l’incontro con il partigiano Livio “Delinder” Piccinini durante la presentazione del libro “Il bracciale di sterline” promossa dall’Anpi

CAVRIAGO

«Ho sempre preferito vivere nell'ombra e non vantarmi di niente ma ora mi sembra giusto ricordare e raccontare ciò che ho vissuto, perché i giovani di oggi possano sapere che cosa accadde quella notte. Non dimenticherò mai quei momenti, ancora oggi il cuore inizia a battermi forte e il sangue mi diventa gelido pensando a ciò che abbiamo fatto».

A parlare è Livio Piccinini, detto “Delinger”, partigiano nella 26esima brigata Garibaldi. Cavriaghese doc e dallo spirito frizzante, giovanile e spiritoso, nonostante gli 87 anni, riesce a rendere il racconto della sua esperienza di guerra avvincente, incalzante, emozionante, quasi come se tutte le sensazioni e i turbinii interiori che hanno tracciato oltre 66 anni di vita e di storia, uscissero fuori ora, tutti in un colpo solo, come un fiume in piena colmo di parole, di immagini e di esperienze. «La notte del 26 marzo 1944 – racconta – assieme ai Garibaldini di “Antonio” Mattioli, “Gianni” Farri e ad alcuni paracadutisti inglesi attaccai Villa Calvi, ad Albinea. Non potrò mai dimenticare quella notte buia, fredda, i rumori sordi degli spari, il sangue, le grida, il salvataggio di Glauco Monducci, “Gordon”, e del capitano Lees, rimasti feriti durante la battaglia. Con me c'erano anche i cavriaghesi Brikman e Flobert».

Piccinini, che oggi vive a Modena e che per il coraggio dimostrato in guerra è stato decorato con la medaglia di bronzo al valor militare, durante la Resistenza fu protagonista di diversi episodi rilevanti tra i quali l'attacco al comando tedesco della Linea Gotica, a Botteghe d'Albinea, a Villa Calvi e Villa Rossi, e l'assalto a Ceredolo de’ Coppi al convoglio tedesco che trasportava il capitano Wolfang Seiffert, capo della “scuola antipartigiana” della Val d'Enza il 20 dicembre 1944. In questa occasione, assieme al disertore tedesco Giorgio Reinert, Delinger riuscì a venire in possesso di importantissimi documenti che consentirono di evitare rappresaglie in tutta la zona.

Livio Piccinini, Battista Bortesi (Brickman), morto nel 2006, e Vasco Sassi (Flobert), sono alcuni dei protagonisti dei fatti narrati nel libro “Il bracciale di sterline. Cento bastardi senza gloria, una storia di guerra e di passioni” di Matteo incerti e Valentina Ruozi.

Venerdì a Cavriago, Delinger si racconterà per la prima volta davanti a una platea di appassionati in occasione della presentazione del libro organizzata dall'Anpi locale che si svolgerà alle 21 nella sala consigliare del Comune. «Sarà bellissimo tornare a Cavriago dopo così tanti anni – conclude Piccinini – Mi sembrerà di tornare ancora una volta a casa rivedendo i luoghi in cui sono nato e in cui ho vissuto alcuni degli anni più intensi della mia vita».