È scomparso Giuseppe Bedocchi

Aveva 90 anni, fondò la Cattolica Costruzioni e fu consigliere della Pall. Reggiana

REGGIO In città lo conoscevano tutti. Come imprenditore di successo e uomo di sport, ma anche per l’alta statura morale e il senso di lealtà. Giuseppe Bedocchi è scomparso a 90 anni nella notte di sabato, stroncato da un attacco cardiaco. I funerali si svolgeranno probabilmente martedì, in attesa del rientro del figlio Giacomo dal Brasile, in cui svolge la stessa attività del padre. Vedovo, lascia due figlie e un figlio.

Imprenditore edile, secondo tradizione di famiglia: lo stesso mestiere del padre, che aveva combattuto in Grecia durante la Seconda guerra mondiale, da cui Bedocchi ereditò i segreti. A Reggio ha fondato nel 1952 la Cattolica Costruzioni, punto di riferimento nel settore, di cui è stato a lungo la guida.

Tanti i lavori eseguiti dalla Cattolica: il palasport di via Guasco, la piscina coperta, la chiesa del Buon Pastore di via Rossa, quella di San Paolo di viale Regina Margherita, senza dimenticare i restauri del seminario di Marola a Carpineti, di piazza del Monte, della sala e del museo del Tricolore e di Palazzo Sanguinetti.

«Il miglior imprenditore della città - lo ricorda il geometra Romano Fieni, che con lui ha lavorato dal ’60 al ’72 - in gamba, capace e soprattutto leale. L’ho visto l’ultima volta a Capodanno, e stava bene: con lui se ne va una figura di spessore».

Bedocchi era noto anche nell’ambiente sportivo, in particolar modo nel mondo della pallacanestro. A inizio millennio è stato consigliere della Pallacanestro Reggiana, ed è a lui che si deve l’opera di convincimento nei confronti dell’ex presidente Elio Monducci perché rilevasse la società in uno dei periodi più difficili della sua storia. Lasciò l’incarico nel 2004, passando il testimone all’attuale dirigenza. E al termine della partita di ieri contro Forlì, il presidente Paterlini e il patron Landi hanno voluto omaggiarlo: «Era un grande imprenditore e un uomo di sport. Gli siamo subentrati nel 2004 e non possiamo che avere un ricordo splendido della sua persona. Prese parte alla cordata di Monducci, dando dimostrazione anche in quel caso delle doti da manager che ne hanno sempre contraddistinto il percorso professionale».(d.g.)