"Scioperiamo per tutelare le garanzie del cittadino"

Due giorni di sciopero degli avvocati penalisti (il 23 e 24 febbraio) per protestare contro l’iter di riforma avviato dal governo Monti che "ignora la specializzazione dei legali"

REGGIO

Due giorni di sciopero degli avvocati penalisti - il 23 e 24 febbraio - per protestare contro l’iter di riforma avviato dal governo Monti che ignora la specializzazione dei legali, mentre vuole incidere sul praticantato dei futuri legali e soprattutto inserisce la nuova disciplina delle società di professionisti forensi con socio di maggioranza di solo capitale.

Ier mattina l’avvocato Noris Bucchi, presidente reggiano della Camera Penale, ha lanciato l’allarme su quanto sta avvenendo: «La nostra è una battaglia – ha detto ai cronisti – per la difesa dei valori di autonomia, indipendenza e qualificazione professionale dell’avvocato, quali strumenti indispensabili per le garanzie del cittadino, in particolare nel settore penale. Vogliamo far capire alla comunica – rimarca Bucchi – come vi siano in gioco i diritti fondamentali dei cittadini, primo tra i quali quello alla libertà personale».

Poi l’avvocato Bucchi – che rappresenta circa cento penalisti reggiani – è entrato nel merito dei tre punti-chiave. Molto critico sulla società fra professionisti con capitale esterno: «Un modello nel quale il singolo avvocato, trasformato in un dipendente amministrato da chi avvocato non è ma investe soldi nello studio legale, perderebbe la sua autonomia ed indipendenza ed a farne spese sarebbe l’assistito. Estremizzando, non vorremmo ritrovarci, senza accorgercene, qualche “coppola” in studio».

Critiche altrettanto decise sul nuovo praticantato: non più 2 anni a stretto contatto con avvocati e udienze, ma un solo anno a cui vanno aggiunti sei mesi in ambito universitario. «Le cose s’imparano vivendole sul serio, non in vitro all’università». Infine l’assenza di qualsivoglia intervento governativo sulle specializzazioni: «Quale persona si affiderebbe ad un ortopedico per un intervento al cuore? Eppure in materia legale può accadere». A Reggio si prevede un’adesione pressochè totale allo sciopero.(t.s.)