Imprenditori e lavoratori insieme per il sit-in della Cna

"Non vogliamo morire: le banche ci diano ossigeno e lo Stato paghi i suoi debiti": questo lo slogan della manifestazione degli artigiani che il primo maggio ha portato in piazza un migliaio di persone

REGGIO. In piazza Martiri del 7 luglio è risuonato forte e chiaro il messaggio lanciato dalla carica dei mille che ha preso parte al sit-in di protesta organizzato da Cna Reggio Emilia la mattina del 1° maggio: "Non vogliamo morire: le banche ci diano ossigeno e lo Stato paghi i suoi debiti".

La mobilitazione della Cna reggiana che ha radunato un migliaio di persone per alzare la voce a nome di tanti piccoli imprenditori stretti nella morsa del credito e vessati da uno Stato che non paga i suoi debiti mentre è puntuale nel suo ruolo di esattore, ha trovato il sostegno di numerosi soggetti, a partire dai sindacati, Cgil, Cisl e Uil. Forte è stato il sostegno di Confesercenti, scesa in piazza con le bandiere.

Hanno aderito inoltre Coldiretti, Cia, l'Ordine degli Architetti, il Comitato "Movimento di solidarietà Imprese che resistono". Erano presenti i parlamentari Leana Pignedoli e Maino Marchi, i consiglieri regionali Roberta Mori e Rita Moriconi, l'assessore provinciale Alfredo Gennari, sindaci e rappresentanti delle Amministrazioni comunali locali. Durante il sit-in è stata data lettura dei messaggi di solidarietà della presidente della Provincia Sonia Masini e del sindaco di Reggio Graziano Delrio.