Schianto a Foggia, muore imprenditore ceramico

di Daniele Valisena

Il 67enne di Scandiano Ivo Panciroli non ce l’ha fatta a riprendersi dai gravi traumi. Stava andando a Lecce per lavoro ma a Foggia è uscito di strada con l’auto

SCANDIANO

Dopo due settimane di lotta si è spento Ivo “Pancio” Panciroli. Il 67enne imprenditore scandianese è morto sabato all’ospedale di Foggia, dove era stato ricoverato d’urgenza in seguito al grave incidente che lo aveva visto protagonista due settimane fa.

A bordo della sua auto, Panciroli, forse a causa di un colpo di sonno o di una distrazione, era andato a sbattere a forte velocità contro un guardrail, all’altezza di Foggia, mentre si stava dirigendo a Lecce per ragioni di lavoro.

«Ci ha fatto un “dispetto” – racconta la moglie Mirella Manzini – ancora non ci credo che abbia potuto andare a sbattere contro quel guardrail, lui che era così abituato a viaggiare. Nei giorni scorsi c’era anche stato qualche piccolo miglioramento e noi tutti in famiglia avevamo iniziato a sperare nel suo recupero, invece, sabato se n’è andato».

Sposato da 35 anni, Panciroli era conosciuto a Scandiano per la sua attività di imprenditore nel settore delle ceramiche: era infatti titolare di un’azienda che si occupa della produzione di piastrelle di ceramica, impegno che lo ha portato nel corso degli anni a viaggiare in tutta Italia, specialmente al Sud. Un compito che per “Pancio” non era mai stato gravoso, e che continuava a svolgere tuttora, quando avrebbe potuto tranquillamente godersi la pensione, la famiglia e la pesca, una delle sue grandi passioni.

«Glielo ripetevo spesso – prosegue la moglie – perché continui a spenderti così, a girare, a farti tutti questi chilometri, anche di notte, dopo 40 anni di lavoro? Ma lui era così, sempre attivo, sempre con tanta voglia di fare e questi viaggi non gli sono mai pesati, anzi, li faceva volentieri. Prendeva la macchina, o il camion, quando lo aveva, e diceva: vado a Lecce, così, come se andasse a Reggio in mattinata. Era sempre tornato, ma questa volta sarebbe stato meglio se non fosse mai partito».

L’uomo, infatti, nonostante l’età, aveva conservato lo spirito di sempre, continuava a coltivare le sue passioni e a spendersi per la sua azienda, per la quale lavorava ancora in prima persona, incontrando clienti, ma anche recandosi laddove era necessario per discutere e osservare da vicino i lavori che gli venivano commissionati. In oltre tre decenni di attività, Panciroli aveva ormai conquistato una certa fama anche nel Sud, ed è per questo che due settimane fa aveva preso l’auto e si era messo in strada ancora un volta, come gli era capitato in decine e decine di altre occasioni.

Oltre alla moglie Mirella, Ivo Panciroli lascia la figlia Teresa, le sorelle, i familiari e i tanti amici e compagni di una vita spesa con il sorriso e con una irrefrenabile voglia di fare.

I funerali si terranno domani mattina, a partire dalle 9, nella chiesa Grande di Scandiano, in via Pellegrini 2.