Traditi dalla “guerra dei chiodi” i ladri in fuga forano 4 gomme

Villa Minozzo: dopo il furto in un bar di Cervarolo i due malviventi restano appiedati a Casa Pelati Avevano lasciato l’auto in un cortile dove un vandalo voleva punire chi parcheggia lì le macchine

VILLA MINOZZO. Chiodi per terra, gettati come probabile strumento di vendetta e diventati involontariamente arma per la giustizia. È una storia bizzarra, quella accaduta nella notte fra domenica e lunedì a Cervarolo. Conclusa con la denuncia di due ladri, entrati in un bar per rubare le sigarette e forse “fregati” da una lite fra vicini. Nella nottata fra il 10 e l’11 agosto, un 50enne di Napoli e un 44enne di Taranto, entrambi residenti a Modena, sono entrati nel bar pizzeria Costi, non lontano dalla discoteca Ok a Cervarolo, lungo la strada che porta verso Civago.

I due decidono di agire col buio e lasciano la loro auto, una Volvo V70, a un centinaio di metri per non destare attenzione. La posteggiano in un parcheggio isolato, di fronte ad alcune abitazioni private, convinti che fosse l’area perfetta per le loro manovre. Forzano poi la porta d’ingresso del bar, attivando l’allarme del sistema di sicurezza istallato, e sono quindi costretti a scappare in gran fretta, portando via una cinquantina di pacchetti di sigarette.

Tornati all’auto, salgono a bordo della Volvo e partono in gran fretta per allontanarsi da Cervarolo, mentre i carabinieri – avvisati dal proprietario del locale – si mettono in marcia dalla caserma di Villa Minozzo. Dopo poca strada, all’altezza della borgata di Casa Pelati, i due ladri si accorgono che la macchina non procede regolarmente e si fermano, convinti di aver bucato uno degli pneumatici, pronti a cambiare la gomma e a ripartire. Problema: le ruote sgonfie sono quattro, non una. A quel punto, decidono di scappare a piedi per i campi, portando con sé le sigarette che poi abbandonano nell’area verde, per sbarazzarsi delle prove a loro carico. I carabinieri sono però riusciti a fermarli entrambi e i tabacchi sono stati poi recuperati e restituiti al barista.

Il 50enne è stato catturato sul momento, il 44enne poche ore dopo a bordo di un pullman su cui era salito sperando di riuscire a tornare a casa. Ma i militari, sapendo che era a piedi, hanno controllato il mezzo pubblico, unica sua possibilità di fuga, e lo hanno intercettato. In un secondo momento, la pattuglia ha cercato di capire cosa avesse bucato le quattro gomme.

I responsabili sono dei chiodi, abbandonati sull’asfalto del parcheggio dove la coppia aveva sistemato la Volvo. Ancora non vi sono certezze, ma l’ipotesi più probabile è che i chiodi non siano rimasti casualmente per terra, ma lasciati lì da qualcuno che voleva squarciare gli pneumatici di chi abitualmente lascia l’auto in zona. Una vendetta fra vicini, o un rancore personale. Questo è ancora da capire. Chi ringrazia, per così dire, sono le forze dell’ordine, che grazie a questo “scherzetto” sono riuscite a catturare i due ladri.

Adriano Arati

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