Cavriago è nel Guinness in 626 con l’accappatoio

di Cristina Fabbri

Serata stravagante in piazza Zanti, battuto il record di presenze a un concerto L’incasso della serata donato all’Avis per risarcire l’associazione del furto subìto

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CAVRIAGO. Nuovo record del mondo stabilito a Cavriago: ben 626 persone hanno assistito a un concerto indossando un accappatoio. E, come se questo non bastasse, a rendere stravagante piazza Zanti ci hanno pensato le musiche degli “80minchiaparty” – il cui nome è già tutto un programma – e la fantasia dei cavriaghesi. C’è chi ha completato il look con tanto di cuffia in testa, infradito, collanine hawaiane al collo.

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E, addirittura, il mobiliere Sante Aguzzoli si è presentato con una doccia funzionante al seguito. Pure l’ex allenatore della Reggiana Luciano Foschi è stato visto in accappatoio e l’ottico del paese Andrea Davoli era il cantante del gruppo, scatenato con parrucca e pantaloni di pelle.

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E ancora il vicesindaco Stefano Corradi con camicia a fiori e shorts, degno di una festa marittima, è salito sul palco per annunciare il numero ufficiale di partecipanti. Che dire, tra palme, sdrai, musica, banchetti del cibo, se ne sono visti di tutti i colori.

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La festa più pazza dell’estate è stata un successo e le temperature non tipicamente agostane hanno invogliato ancora di più a tenere l’accappatoio. Organizzata dalla Pro loco, ha visto partecipare anche gente da fuori provincia. Senza contare che il tutto è nato con un chiaro scopo benefico: l’intero ricavato è stato donato all’Avis, la cui presidente era stata derubata dell’incasso della Notte Bianca nel giugno scorso. Intento riuscito, anzi riuscitissimo. All’idea lanciata dalla Pro loco hanno risposto la parrocchia, l’Ottavo Giorno, Alta Fermentazione che hanno allestito dei banchetti del bere e del cibo. Stavolta, a vegliare sull’incasso ci hanno pensato i carabinieri.

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L’originalità dell’evento ha catturato l’attenzione anche di Radio Deejay, che al pomeriggio ha chiamato Stefano Corradi per farsi raccontare cosa sarebbe successo da lì a poco a Cavriago. «Stavo ascoltando la trasmissione di “Andrea e Michele” – racconta il vicesindaco – quando hanno chiesto qual era il programma della serata degli italiani. Con un sms ho detto quel che avrei fatto. Mi hanno chiamato subito e, in diretta, si sono fatti raccontare meglio. Sono molto contento della buona riuscita dell’evento, è stata una bella serata, divertente e all’insegna della solidarietà».

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Grande l’entusiasmo anche della Pro loco, emerso dalle parole del presidente Pietro Gualerzi, che dal palco ha ringraziato tutti: «Siete tantissimi, grazie di cuore. Tutti insieme abbiamo stabilito il record del mondo. Però preparatevi, non è escluso che il prossimo anno lo batteremo noi stessi, replicando la serata».

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Poi allo scoccare della mezzanotte è stato ricordato Wandrè, il liutaio cavriaghese scomparso dieci anni fa che ha trasformato la chitarra elettrica in un’opera d’arte. «Ha realizzato 70mila chitarre, le suonano i più grandi artisti di tutto il mondo, in ultimo anche il figlio di John Lennon – ha ricordato sempre Gualerzi – Era una persona incredibile e lo vogliamo ricordare in musica perché lui era la musica».

Sul palco sono state esposte due chitarre Wandrè mentre altre sono state suonate dal duo “Johnny e Adelmo”. Infine sono state liberate nel cielo diverse lanterne cinesi, sempre in suo ricordo.