Giacomo e Mirko, fratelli campioni di “ruzzolone”

di Luca Tondelli

Toano: hanno 11 e 9 anni, allenati dal padre si aggiudicano il titolo nazionale Il gioco risale agli etruschi ed è riconosciuto come sport tradizionale

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TOANO (Reggio Emilia). Il lancio della ruzzola o ruzzolone è un gioco itinerante con rotelle di legno. È uno sport popolare e un gioco tradizionale italiano di antichissime origini, praticato in varie parti della penisola, diffusissimo e radicato tra le classi popolari fino alla fine dell'Ottocento. Gioco di strada, si praticava e si pratica all'aperto, in vie poco trafficate, in più persone (spesso a squadre) che si spostano lungo la strada con il procedere del gioco.

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Gioco popolare amatissimo e capace di infiammare gli animi dei giocatori, nonostante i numerosi tentativi di reprimerlo, regolamentarlo o proibirlo in quanto gioco pericoloso, sia per l'incolumità fisica delle persone, sia per la rottura dell'ordine pubblico e per la sua dubbia moralità, legata all'esser stato considerato gioco d'azzardo per l'abbinamento frequente con le scommesse, la ruzzola è giunta fino ai giorni nostri, ed è oggi uno sport tradizionale regolamentato e tutelato dalla Federazione italiana giochi e sport tradizionali e dall'Associazione europea dei giochi e degli sport tradizionali.

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Tra i territori più affezionati al ruzzolone c'è la provincia di Reggio Emilia. A Toano, i campionati nazionali assoluti hanno fatto scoprire due fratelli, campioncini erba: Giacomo Ceresoli, 11 anni, si è laureto campione nazionale assoluto di ruzzolone nella sua categoria e il fratellino Mirko, 9 anni, ha primeggiato nella categoria dei Pulcini. Si conferma così la vocazione del territorio toanese per questo gioco storico, che peraltro è stato inserito dall’Unesco tra i patrimoni immateriali dell’umanità, e le cui origini risalirebbero addirittura agli etruschi.

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Una disciplina che qui ha alcuni importanti campi da gioco dedicati – che nel 2008 ospitarono i campionati italiani – e che è anche al centro di un programma di pratica che viene portato avanti nelle scuole grazie alla collaborazione con la locale Società del Ruzzolone. Onore dunque non solo alla famiglia Ceresoli, che ha visto l’undicenne Giacomo confermarsi campione nazionale assoluto per il terzo anno consecutivo (la prima volta nella categoria Pulcini e poi due volte nella categoria Ragazzi) e il fratello Mirko Ceresoli, nove anni, che ha conquistato il suo primo oro nella categoria Pulcini. I campionati si sono svolti nella magnifica cornice di Tavernelle di Cortona (Arezzo) lo scorso fine settimana.

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Circa 500 i partecipanti provenienti soprattutto dal centro-nord Italia, dove il gioco è maggiormente diffuso, e tra questi un centinaio di giovanissimi, divisi in quattro categorie: Pulcini, Ragazzi, Allievi e Juniores. Partita dopo partita sono usciti campioni assoluti 2014 i giovani toanesi. I due ragazzi sono allenati dal padre Teddy, che è anche responsabile del settore giovanile Asdr Toano.

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Il lancio del ruzzolone è entrato anche nelle scuole elementari e medie del comune grazie ad esperti della materia che impartiscono agli alunni lezioni teoriche e sul campo. Un progetto voluto e sostenuto dai volontari del gruppo Associazione sportiva dilettantistica ruzzolone Toano che nel corso degli anni sta proponendo lezioni di ruzzolone in collaborazione con l’istituto comprensivo. Queste vittorie, dunque, sono anche frutto dell’impegno profuso dai volontari durante tutto il corso dell’anno.

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I giocatori, all’inaugurazione della manifestazione, sono passati in parata per le antiche vie di Cortona, fra stendardi e sbandieratori. Le premiazioni si sono svolte sulla scalinata del  palazzo del Capitano del Popolo, in piazza della Repubblica a Cortona. Al di là dell’attualità è davvero la conferma di un movimento che a Toano è fortemente radicato: il lancio della ruzzola o, che dir si voglia, del ruzzolone è un gioco itinerante con rotelle di legno.

È uno sport radicato tra le classi popolari fino alla fine dell’Ottocento. Gioco di strada, si praticava e si pratica all’aperto, è giunto fino ai giorni nostri ed è oggi uno sport regolamentato e tutelato dalla Federazione italiana giochi e sport tradizionali e dall’Associazione europea dei giochi e degli sport tradizionali. Per parte della sua storia (fino all’800 quando il romanticismo spinse ad un recupero di questi giochi e passatempi tradizionali) il ruzzolone fu anche malvisto perché era oggetto di scommesse e puntate, e spesso venne proibito come gioco d’azzardo.