REGGIO EMILIA

Scendono in piazza contro le Sentinelle: denunciati

di Elisa Pederzoli

I ragazzi del Collettivo non erano autorizzati a manifestare: si opponevano al sit-in degli ultraconservatori

REGGIO EMILIA. Sono scesi in piazza contro lo schieramento delle “Sentinelle in piedi” – il movimento ultraconservatore contrario al Ddl Scalfarotto che vuole introdurre il reato di omofobia e ostile al riconoscimento dei diritti di gay e coppie di fatto – ma ora per i ragazzi di Collettivo Variabile Indipendente (Aq 16) scatta la denuncia: la loro contro-manifestazione non era autorizzata.

Sit-in delle sentinelle contro le unioni gay, la protesta di Aq16

E’ l’epilogo di quanto avvenuto domenica in piazza Prampolini. E’ qui, come in altre decine di piazze in Italia, che si è assistito al sit-in delle Sentinelle: decine di persone in piedi, in silenzio, con un libro in mano. Ma dall’altra parte hanno trovato i ragazzi dei centri sociali. Non si sono registrati momenti di tensione: a Bologna, nelle stesse ore, è stata registrata invece a una vera e propria rissa tra centri sociali ed esponenti di Forza Nuova (questi ultimi dalla parte delle Sentinelle). I manifestanti reggiani hanno inscenato solo una contro-manifestazione di disturbo con tanto di cartelli e megafono, per denunciare il “pericolo omofobia” – è quanto si leggeva sui loro cartelli – del sit-in opposto.

La loro iniziativa, però, non era stata preventivamente comunicata e autorizzata dalla questura. E nemmeno di fronte all’intimazione della Digos di allontanarsi hanno desistito. Tanto basta per far scattare la denuncia per manifestazione non autorizzata. Ma non certo per far cessare le polemiche che, ormai in tutta Italia, contrappone chi con questi sit-in silenziosi dichiara di voler difendere la propria libertà di espressione. E chi, invece, chiede al contrario il riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto, gay e che l’omofobia diventi reato.

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