Troppi furti agli orti spunta il cartello: «C’è la telecamera»

di Luciano Salsi

I piccoli appezzamenti coltivati dai pensionati lungo il Canale di Secchia nel mirino di ladri e vandali

REGGIO EMILIA. Gli anziani che si dedicano all'orticoltura hanno un predecessore illustre in Lucio Quinzio Cincinnato, il quale a ottant'anni accettò la nomina a dittatore senza trarne profitto, ma ritornando a coltivare semplicemente il suo orticello dopo avere sconfitto i nemici di Roma.

E' un nobile esempio per i pensionati reggiani che zappano, seminano e concimano per pura passione, contribuendo a conservare lembi preziosi di verde agreste fra i caseggiati della periferia. Purtroppo c'è chi li ripaga rubando gli ortaggi faticosamente fatti spuntare dalla terra. Accade, fra l'altro, ai concessionari degli orti comunali Canale di Secchia adiacenti all'asilo nido Panda, tra via Maiella e via Martin Luther King. Se ci si avvicina, procedendo lungo la pista ciclabile che costeggia lo storico canale di Secchia, si rimane colpiti dal cartello "Area videosorvegliata" piazzato sulla recinzione.

«L'abbiamo messo - spiega il referente Riccardo Patroncini - per dissuadere i ladri, che però continuano ad entrare attraverso i varchi aperti nella rete. Se ce li chiedessero, saremmo felici di regalare loro i prodotti del nostro passatempo. Invece ce li sottraggono provocando danni superiori al valore della refurtiva. Siamo convinti, perciò, che i responsabili non siano poveri vagabondi, ma ragazzi reggiani in vena di fare bravate. Una volta hanno scassinato la porta della casetta in cui riponiamo gli attrezzi senza trovare alcunchè da portare via».

Nella prima metà del Novecento il Comune concedeva terreno coltivabile di sua proprietà, al Ghiardello e in altre zone, a famiglie povere, che ne ricavavano di che vivere. Poi è subentrata l'orticoltura prevalentemente hobbistica.

I pensionati che non possiedono un pezzetto di terra possono richiederlo in concessione gratuita al Servizio pianificazione e qualità urbana del Comune. Gli appezzamenti si trovano qua e là nella periferia e nel forese. La circoscrizione Sud ne ha in via Pestalozzi, alla Baragalla e, appunto, lungo il canale di Secchia.

Questi ultimi, creati vent'anni fa, sono diciannove rettangoli di dieci metri quadri ciascuno, dotati di cinque prese d'acqua collegate a un pozzo. Sono tutto ciò che resta delle antiche coltivazioni direttamente irrigate tramite il canale. La loro storia viene rievocata ogni anno nella seconda domenica di maggio con la Festa del canale, in occasione della quale la Bonifica vi reimmette per una settimana quel flusso che un tempo scorreva continuamente.