la scomparsa

Addio a Mario Crovetti, ultimo principe del Foro

L’avvocato aveva 93 anni, ha diviso la sua vita tra le sue grandi passioni: la famiglia, il Diritto e lo sport che ha continuato a seguire fino all’ultimo

REGGIO EMILIA. Si è spento lunedì, all’età di 93 anni, Mario Crovetti, noto avvocato reggiano. «Era uno di quegli uomini che si sono fatti da soli», ricorda il figlio Alessandro, attuale consigliere delegato della Virtus Bologna. Mario era nato il 3 gennaio 1922, giovanissimo aveva sposato la sua amata Elena e dopo poco erano nati la figlia Francesca, biologa, il figlio Giacomo, medico, e in ultimo Alessandro.

«Oltre a essere un brillante avvocato civilista – continua a raccontare il figlio minore – mio padre è stato per 35 anni consulente del Banco San Geminiano e San Prospero. È sempre stato considerato da tutti un professionista serio e retto».

E la sua correttezza non si limitava all’ambito lavorativo. «Per otto anni è stato presidente della squadra di pallavolo femminile Nelsen, che giocava in serie A, ed è stato anche nel direttivo del Circolo Tennis di Albinea. Era uno sportivo e, al di fuori del lavoro, amava passare il suo tempo facendo sport. L’altro grande amore – continua Alessandro –era la sua famiglia. Mia mamma è morta nel 1997, quando mio papà era appena andato in pensione, e non hanno potuto vivere insieme quella stagione della vita». Ma vicino a lui sono sempre stati i figli, e poi i nipoti.

«Se n’è andato dopo una vita piena – racconta commosso Alessandro – ed è sempre stato lucido fino a tre giorni prima della morte. Si è spento lunedì nella casa che aveva costruito per noi, e in cui ci ha cresciuto ed educato da grande patriarca. Nella tristezza del momento, questo ci è di conforto. So che tutti ricorderanno mio padre come un uomo estremamente corretto e come figura esemplare. Di lui – conclude il figlio – hanno sempre detto che in aula lo si poteva avere di fronte, come avversario, o di fianco, ma mai di dietro perché Mario Crovetti era un uomo che non pugnalava alle spalle». (m.r.)