Scandiano, chiodi sulle strade per danneggiare le auto

di Miriam Figliuolo

Una o più mani dietro gli atti vandalici ai danni delle vetture di passaggio in zona. Un automobilista al quarto episodio: «Ora basta»

SCANDIANO. Tratti di strade ricoperti di chiodi e pneumatici ridotti a colabrodi. Sta accadendo da un po’ di tempo a Chiozza, ma non solo – come confermano anche i carabinieri della Tenenza locale, a cui sono arrivate numerose segnalazioni di automobilisti danneggiati un po’ da tutte le zone di Scandiano.

A cospargere di chiodi, ricavati con pazienza a dir poco certosina da un filo grezzo di ferro, tagliato, reso appuntito e poi ritorto, è la mano di qualcuno che, ancora, resta ignoto, almeno a chi non sta conducendo le indagini.

Denuncia la situazione, ormai esausto, dopo la quarta volta nel giro di un mese che si ritrova gli pneumatici tappezzati di chiodi, Giovanni Turturro, un operaio residente ad Arceto che lavora a Chiozza.

«Non mi interessa il danno agli pneumatici: generalmente si può risolvere facendo tappare il buco dal gommista per alcune decine di euro – dice mentre mostra uno dei chiodi incriminati e la foto dello pneumatico con tanto di chiodo ancora infilato – Voglio solo che questo scemo si fermi».

I chiodi, rudimentali ed efficaci, si conficcano facilmente nella gomma degli pneumatici delle auto rimanendoci, il più delle volte, incastrati.

Ma appena il chiodo salta via lo pneumatico, con la camera d’aria interna irrimediabilmente forata, si sgonfia lasciando a piedi il malcapitato; questo nella migliore delle ipotesi: il pericolo infatti è evidente, anche se, finora, non si ha notizia di incidenti avvenuti a causa dei chiodi in questione.

Pensiamo anche a quello che potrebbe succedere a un ciclista che incappi nell’imprevisto tappeto appuntito.
«Se lo pneumatico di un’auto forato si sgonfiasse in corsa si potrebbe facilmente perdere il controllo – sottolinea Turturro – Ma anche senza che accada il peggio, il danneggiato deve comunque fermarsi e cambiare la gomma. Cosa che per un uomo, generalmente, è un’impresa fattibile. Io penso invece alle donne e agli anziani... Loro sì, che potrebbero trovarsi in grosse difficoltà». Insomma, sbotta l’operaio, «ci sono già abbastanza problemi al giorno d’oggi e ci mettiamo pure a fare queste cavolate...».

Turturro, che percorre abitualmente le strade tra Arceto, Scandiano e Chiozza, parla della sua esperienza: «I chiodi sono stati gettati un po’ in tutte le strade. Quelle più trafficate. Nel centro di Chiozza, vicino alle piscine, vicino alla tabaccheria. Quest’ultima volta mi è capitato in via Mezzaluna tra la tabaccheria e la pizzeria». «Sicuramente c’è qualcuno che si sta divertendo – confermano dalla Tenenza locale – e non possiamo escludere che si tratti di un’unica persona».

Nel frattempo occhio all’asfalto.