Ex Montanari, riapertura bloccata dalla burocrazia

Luzzara: un imprenditore vuole affittare o comprare una parte dei capannoni per produrre pannelli di legno. C’è l’ok dei creditori, ma la risposta non arriva

LUZZARA. Si apre uno spiraglio nell'intricata vicenda relativa al concordato preventivo della ex Montanari di Villarotta e l'impegno, da parte di Angelo Bernuzzi, imprenditore di Gussola (Cremona), di ottenere l'affitto di un ramo d'azienda per poter iniziare la produzione di pannelli listellari e compensato. Tra il liquidatore giudiziale Giovanni Crotti, il liquidatore sociale Paolo Bonazzi, il commissario giudiziale Bruno Bartoli, il giudice delegato Luciano Varotti e Michele Manfredini dello studio associato Pedroni nei prossimi giorni potrebbe essere fissato un incontro per verificare se, in base a quanto è stato presentato dall'imprenditore cremonese – certificazioni, permessi ed eventuali garanzie finanziarie – si possa dare lavoro ad una trentina di operai.

I capannoni e i macchinari della ex Montanari, situati in via Carboni a Villarotta, sono stati tutti messi in vendita per le disposizioni contenute nel concordato preventivo. La procedura di vendita avviene a base d'asta. Tuttavia, da circa un anno, Angelo Bernuzzi ha espresso la volontà di poter affittare due capannoni, compresa una linea di sfogliatura, che ha ottenuto il placet del comitato di creditori. In più, ha acquistato alcuni macchinari, già situati all'interno di un capannone, pronti a partire. L'imprenditore cremonese ha anche ottenuto tutte le certificazioni per la messa in sicurezza degli impianti elettrici ed è già in possesso della documentazione antincendio, con un esborso di migliaia di euro. A Bernuzzi, in sostanza, interessa solo una parte di capannoni, per i quali ha anche fornito un'offerta d'acquisto di 1,2 milioni di euro, alla quale però non è stata ancora data risposta. Le lungaggini burocratiche, la mancanza di risposte, il silenzio da parte delle istituzioni pubbliche e dei sindacati, dopo i vari tentativi di aprire l'attività da parte dello stesso imprenditore di Gussola, avevano fatto ritenere agli operai (alcuni dei quali, nel frattempo, hanno rinunciato alla mobilità) che la necessità di creare posti di lavoro a Villarotta non fosse una priorità, e che lo status quo della ex Montanari, con tutti i problemi che ha avuto – dalla sicurezza degli impianti di produzione alle emissioni in atmosfera, agli ambienti di lavoro – fosse lasciata a se stessa e affidata alla sola speranza che qualcuno comprasse l'intero pacchetto sulla base del concordato preventivo. Operazione non facile, in tempi di crisi, e che richiede molto tempo. Ora però c'è un margine di trattativa. Nei prossimi giorni si potrà capire se dall'incontro potrà uscire qualcosa di concreto. (m.p.)