Condizionatore guasto, malore in treno a Reggio Emilia

Arriva il 118 in stazione: bloccato un convoglio partito da Milano per soccorrere un’anziana. Ritardi sulla linea. La donna, dopo essersi ripresa, è stata fatta accomodare in un vagone con l'aria condizionata

REGGIO EMILIA  Doveva arrivare a Reggio Calabria per raggiungere probabilmente i suoi cari. Ma dopo “appena” 150 chilometri ha rischiato di finire l’ossigeno nei polmoni, assalita dall’aria rovente che aleggiava nel vagone del treno sul quale viaggiava. Un vagone di Trenitalia, sprovvisto dell’aria condizionata, che si è trasformato in un forno nel quale un’anziana signora ha rischiato il collasso.

La donna ha accusato un malore: i passeggeri hanno avvertito il capotreno ed è stato allertato il 118. Il convoglio, quindi, è stato fatto fermare alla stazione di Piazzale Marconi a Reggio Emilia: sulla banchina, intanto, è giunta l’ambulanza del 118 insieme all’auto medica. I sanitari hanno soccorso immediatamente l’anziana signora, facendole prendere un po’ di aria all’aperto, non certo fresca ma sicuramente meno rovente rispetto a quella del vagone.

Il treno è stato bloccato fino a quando la signora non si è ripresa, decisa comunque a proseguire il viaggio. Il personale del treno si è quindi premurato di spostare la donna in un vagone questa volta dotato di un sistema funzionante di aria condizionata.

Proprio in queste ore la Regione Emilia-Romagna sta cercando di fare pressione affinché la società di trasporto ferroviario sistema tutti i convoglio sprovvisti di aria condizionata. «L’attenzione resta altissima - ha dichiarato ieri ai Trasporti Raffaele Donini - la salute dei passeggeri deve venire prima di tutto. Ci sarà il raddoppio delle unità che fanno manutenzione, con particolare attenzione ai treni dove non è possibile abbassare i finestrini».