A tu per tu con il ladro armato di pistola

di Martina Riccò

Quattro Castella: sente rumori strani a casa del vicino e va a controllare, il malvivente lo minaccia mentre fugge col bottino

QUATTRO CASTELLA. «Gli ha puntato la pistola contro e gli ha detto di andarsene e farsi gli “affari” suoi».

Il pericoloso faccia a faccia è avvenuto a Montecavolo, in via Manzoni. Un ladro aveva appena finito “la visita” in una villetta quando, sul vialetto della casa, si è trovato di fronte il vicino della famiglia appena derubata.

«Aveva sentito degli strani rumori provenire da casa nostra – racconta la cittadina A.Z. – come se qualcuno stesse dando delle martellate contro il muro e, visto che noi non rispondevamo al telefono, si è preoccupato ed è andato a vedere cosa stava succedendo».

Andando a sbattere, così, contro il malvivente. «Mi ha raccontato di averci telefonato più volte senza ricevere risposta – continua la derubata – e di aver deciso di uscire a controllare perché, con tutto quello che si sente in giro ultimamente, aveva paura che io e mio marito fossimo in pericolo. Invece in pericolo si è messo lui. Dopo averci scassinato la cassaforte rubando tutto quello che c’era dentro – continua la donna – uno dei due ladri è scappato sui tetti, l’altro lungo il vialetto. E lì, trovandosi davanti il nostro vicino, gli ha puntato la pistola in faccia: gli è andata bene che si sia limitato alla minaccia».

«È raro avere vicini che si preoccupano così di te – riflette A.Z. – ed è una ricchezza enorme. Ma quando ho saputo quanto avesse rischiato per noi sono stata male. Il ladro poteva ucciderlo».

Tuttavia il coraggioso intervento del vicino ha probabilmente impedito che i malviventi svaligiassero completamente la casa.

«Prima di imbattersi nel ladro – conferma la derubata – il nostro vicino ha girato intorno alla casa urlando il mio nome e quello di mio marito. Forse i malviventi l’hanno sentito, si sono spaventati e sono corsi via con le catene d’oro e gli orologi che avevano trovato. Ma – precisa – sinceramente non mi interessa quello che mi hanno o non mi hanno preso, l’importante è che non abbiano fatto del male a lui».

L’altra brutta sorpresa è arrivata insieme... ai carabinieri. «Ci hanno detto che non eravamo stati derubati solo noi quella sera – racconta la cittadina – ma che erano state “visitate” altre sette case, tra Roncolo e Montecavolo».

I ladri – forse proprio quei due che sono stati visti in via Manzoni – hanno agito durante il mercatino di Roncolo, adottando la tattica usata anche in altre frazioni della montagna. «I carabinieri – conferma A.Z. – ci hanno spiegato che quando ci sono sagre o feste di paese i ladri ne approfittano e svaligiano le case vuote. Io e mio marito però – precisa con un comprensibile disappunto – non eravamo usciti per andare al mercatino. C’era il compleanno di mio figlio e siamo andati da lui per festeggiare. Siamo usciti intorno alle 20 e siamo tornati alle 22. Mai avremmo pensato – conclude – che in sole due ore potessero entrare, scassinare la cassaforte con martello e piede di porco, e rubarci le poche cose che avevamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA