Rischio Daspo per 25 «tifosi» granata

Identificati dopo i danneggiamenti fuori dallo stadio in occasione di Mantova-Reggiana, forse non fanno parte degli ultrà organizzati

MANTOVA. Secondo la polizia sarebbero tifosi granata quelli che, sabato pomeriggio, sono stati protagonisti di alcuni concitati momenti di tensione al di fuori dello stadio Martelli, poco prima della partita Mantova-Reggiana del campionato di Lega Pro.

Questo secondo i primi accertamenti da parte della questura mantovana, che ha provveduto a bloccare e identificare venticinque persone subito dopo gli scontri di piazzale Porta Cerese. Una tesi questa che per ora però non sembra trovare conferma negli ambienti del tifo granata. Del resto, era già accaduto in un recente passato, due campionati fa, in occasione di una trasferta dei granata a Como che i tifosi lariani venissero in contatto con un gruppo di reggiani, anche in quel caso - si disse - al di fuori dei gruppi organizzati del tifo granata.

E le modalità dell’agguato di sabato hanno fatto subito venire alla mente quanto accadde due anni fa poco prima della partita con i lariani. Un gruppo di reggiani, nei pressi di un chiosco sul lago, a poche centinaia di metri dallo stadio si scontrò con un gruppo di tifosi comaschi e ci scappò anche un ferito. A Mantova, sabato il folto gruppo di supporter sarebbe giunto a Mantova con mezzi propri. Ma una volta in città, avrebbe incrociato gli ultras biancorossi in prossimità dello stadio: tutto è successo qualche minuto prima che scattasse il piano di sicurezza predisposto dalla questura.

Uomini con il volto coperto da berrette e sciarpe nere, qualcuno anche armato di mazze e sassi ha danneggiato alcune delle auto in sosta: in particolare, è andato distrutto il lunotto posteriore di una Citroen Picasso di uno steward del Mantova e sono stati rovinate anche altre due auto, una Panda e una Clio. Il gruppo è poi fuggito imboccando via Grossi, ma è qui che si è visto sbarrare la strada dai poliziotti della squadra mobile di Mantova. Alla vista degli agenti non hanno opposto resistenza e, ad un ad uno, si sono lasciati identificare.

Tutti sono stati accompagnati alle loro singole auto, parcheggiate nei dintorni, e scortati nel parcheggio dello stadio riservato agli ospiti, in piazza Ragazzi del ’99.

L’esodo di fine partita dei tifosi reggiani è avvenuto senza altri incidenti, ma su quello che è accaduto a inizio gara sarà la Digos mantovana a occuparsene in queste ore, dopo aver vagliato le immagini registrate. I tifosi della Regìa rischiano comunque il Daspo, vale a dire il divieto di accedere alle manifestazioni sportive. Un provvedimento che però potrebbe non avere un senso qualora venisse accertato che non si tratta di tifosi ma di semplici violenti.

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