Stazione, 120 posti bici contro i furti

di Evaristo Sparvieri

Nuove rastrelliere entro fine anno, con un investimento di 15 mila euro. Tutino: «Presto anche il parcheggio sotterraneo»

REGGIO EMILIA. Il modello si chiama Elegance: un tubo in acciaio di 30 millimetri di diametro, zincato a fuoco e ancorato a terra a forza di calcestruzzo, con una linea curva tale che consente di agganciare sia la ruota che il telaio. Costo di ogni pezzo: circa 125 euro per ogni posto bici, per un investimento complessivo di 15 mila euro. Ma, più che l’eleganza, tutti sperano nell’efficacia. Non esiste infatti una vera rastrelliera anti-furto. Ma è questo il modello individuato dal Comune per cercare di arginare il fenomeno dei furti di biciclette: 120 nuovi posti bici, in arrivo entro fine anno in piazzale Marconi.

È qui, una delle zone da sempre nel mirino dei ladri, che saranno collocate le nuove rastrelliere “blocca-telaio”.

Le rastrelliere sostituiranno le strutture ora presenti di fronte alla stazione, ad eccezione di quelle collocate sul lato di via Turri, che già rispondono ai requisiti richiesti del “blocca-telaio” e che sono il risultato di un intervento più recente, sempre da parte dell’amministrazione.

«Man mano che verranno riqualificati i luoghi della città saranno sostituite anche le rastrelliere – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Mirko Tutino – l’obiettivo è quello di cambiare gradualmente le rastrelliere basse, che consentono di incatenare la bici solo su una ruota, sul modello di quelle che ad esempio si trovano di fianco al municipio, con rastrelliere alte, che consentono di mettere la catena sia al telaio che alla ruota. Lavoreremo man mano nei diversi punti della città considerati critici, a cominciare dalla stazione».

Proprio in piazzale Marconi, nei giorni scorsi, i carabinieri hanno arrestato un 26enne di origine indiana, sorpreso in flagrante dalle forze dell’ordine mentre era ancora con i tronchesi in mano. Un intervento nato sulla base di un monitoraggio mirato condotto dalle forze dell’ordine: una vera mappa dei colpi, che vede le rastrelliere della stazione in cima alla lista dei luoghi più a rischio furto. Ed è per questi motivi che proprio piazzale Marconi sarà il punto di partenza di un più ampio programma che assomma interventi previsti nel contratto sulla sicurezza stilato con i comitati, risorse stanziate nel piano triennale degli investimenti 2016-2019 e progetti inclusi nel bando del piano sosta, che verrà emanato entro un mese.

«Le nuove rastrelliere saranno installate entro fine anno – aggiunge Tutino – la tipologia scelta, con la forma ad archetto, viene indicata come uno dei modelli meno soggetto ai furti».

Ma oltre alle rastrelliere dal Comune hanno intenzione di stanziare ulteriori 60 mila al contrasto dei furti di bici. È questa infatti la cifra indicata per il 2016 nella voce sicurezza delle biciclette del bilancio triennale, che verrà presentato tra un mese. Quanto al bando del piano sosta, è stata già annunciata sempre per il 2016 la realizzazione di un “velodromo” nel parcheggio sotterraneo della stazione, sul modello della struttura inaugurata da poco alla stazione di Bologna: «Nel parcheggio interrato della stazione ci sarà un’area recintata per un centinaio di biciclette, dotata di apparecchiature automatiche e in cui si accederà con un badge su abbonamento – conclude Tutino – Il parcheggio delle bici sarà realizzato e gestito dal vincitore del bando, consentendo di liberare risorse per gli altri interventi e favorendo la mobilità sostenibile anche attraverso ricavi che derivano dalle soste delle auto».

Ma se le rastrelliere “blocca-telaio” possono essere un buon deterrente, nel vademecum “Bici sicura” messo a punto dall’amministrazione sono considerate solo una delle otto misure anti-furto. Fra gli altri punti, la registrazione della targa nel Registro Italiano Bici, il ricorso a catene con una consistenza non inferiore ai 12-13 millimetri, la copertura assicurativa gratuita, l’appello a segnalare i furti e il ricorso al bike sharing pubblico.