Assistenza spirituale negli ospedali «Nessuna riduzione»

Guastalla, la risposta del vicario diocesano don Nicelli dopo la partenza di suor Adelangela, decisa dal suo Ordine

GUASTALLA. Suor Adelangela se ne andrà, ma la decisione è maturata all’interno della congregazione delle Piccole Figlie di San Giuseppe. Ma non si verificherà nessun ridimensionamento all’interno dell'ospedale di Guastalla in quanto la Diocesi non ha operato nessun taglio, e l’'assistenza religiosa continuerà ad essere garantita.

Questi i concetti che don Alberto Nicelli, vicario generale della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, vuole ribadire in seguito all’articolo pubblicato ieri dalla Gazzetta dal titolo “A Guastalla anche l’ultima suora lascia l'ospedale”.

Con un comunicato arrivato dall’ufficio stampa della Diocesi, il vicario è intervenuto per chiarire alcuni aspetti della vicenda. «Il nuovo servizio pastorale di suor Adelangela – spiega don Nicelli – dipende da una scelta maturata dalla Congregazione a cui la religiosa appartiene, decisione di cui la Diocesi non può che prendere rispettosamente atto, ringraziando le Piccole Figlie di San Giuseppe del bene fatto per tanto tempo nell’ospedale di Guastalla. Per quanto riguarda il campo decisionale di competenza della Diocesi, non è stato operato alcun taglio di contributi e di orari di servizio dei cappellani, né nell’ospedale di Guastalla né nelle altre strutture sanitarie (quattro nosocomi pubblici e due cliniche private) nelle quali la nostra Chiesa continua a garantire un’adeguata assistenza religiosa. Non solo, ma desidero sottolineare il fatto che le convenzioni per la presenza dei cappellani ospedalieri sono state recentemente rinnovate e aggiornate, anche con nuove nomine di presbiteri incaricati e copertura di cappellanie vacanti (non a Guastalla, in ogni caso), da parte della Diocesi, che ha incontrato nella direzione dell’Azienda Usl Emilia la massima disponibilità nel razionalizzare il riparto delle ore di servizio tra sedi diverse, in un ambito ritenuto concordemente importante per la serenità e dunque la salute delle persone ricoverate».

«Nell’ospedale di Guastalla pertanto – conclude il vicario generale della diocesi – non si è verificato nessun ridimensionamento, e men che meno per “deliberazioni che appaiono immotivate” né si è verificato alcun “taglio” dei contributi al cappellano monsignor Ambrogio Morani».