I ciclisti passano a bomba ben vengano gli striscioni

di Ginevra del Bene Errico

I commercianti di via Emilia San Pietro promuovono l’iniziativa del Comune «Sia noi che i nostri clienti ogni giorno rischiamo di essere messi sotto...»

REGGIO EMILIA. «Gli striscioni che invitano i ciclisti a non sfrecciare a tutta velocità sotto i portici? Era proprio ora che li mettessero. Qui ogni giorno si rischia di essere messi sotto...». Questo lo stato d’animo con cui i commercianti di via Emilia San Pietro hanno accolto l’iniziativa dell’amministrazione comunale che, un paio di giorni fa, ha fatto montare due cartelloni con i quali si intima a ciclisti e skateboarder di procedere con i mezzi a mano.

«Mi sembra un’ottima idea - commenta Marco Palmiero dell’Antica Pasticceria sotto San Pietro - osservavo lo striscione proprio ieri mattina e l’ho trovato molto utile. Secondo me dovrebbe essere tollerabile il passaggio delle biciclette quando piove... ma a passo d’uomo. Ma nelle giornate di sole non mi sembra proprio corretto, soprattutto nei confronti dei pedoni. E quando usciamo con il vassoio si rischia di far cadere tutto. Non è ancora capitato nulla però è una questione di tempo, prima o poi succederà».

«Hanno ragione - afferma Monica Valentini, proprietaria del negozio Bacchino -. Noi siamo favorevolissimi al cartello. Quando usciamo, tante volte ci tagliano la strada e ci fanno cadere. Un conto è andare con lo skateboard e con la bicicletta a mano, ma c’è della gente che passa come se fosse in strada. Delle volte dal mio negozio escono tante signore anziane e rischiano grosso. Ma anche noi, quando dobbiamo uscire, ci vediamo tagliare la strada e spesso ci mandano anche a quel paese, sia italiani che stranieri, non c’è distinzione». «Penso che ne dovrebbero montare di più - rincara Lorena Zanzanelli di Tabacco e Caffè Illy -. Qui i ciclisti passano a bomba e che tu ci sia o non ci sia, per loro è uguale, se esci dalla porta devi sempre stare attento. Poi non parliamo del marciapiede che hanno fatto, non si capisce se è ciclabile o pedonale, non ha senso. Il cartello è giusto però dovrebbero anche farlo rispettare, dovrebbero far girare i vigili, oltre che per multare chi lavora in centro, anche per sanzionare le persone che non sono corrette».

«Sono d’accordo, passano anche in mezzo ai tavolini dei bar - spiega Luca Franzoni gestore di City Sport - e naturalmente disturbano. Noi personalmente non abbiamo mai avuto problemi, ma le persone si lamentano, soprattutto gli anziani che passeggiano sotto i portici. Qualcuno ha criticato l’aspetto estetico dei cartellonima per me l’essenziale è che smettano di scorrazzare in bici». «A me non danno fastidio - dice Giovanni Morra proprietario di Ottica Gigi -. E’ normale che se c’è una bella giornata si potrebbe anche stare sul marciapiede esterno. Più che altro le biciclette potrebbero passare sotto al portico in caso di pioggia, è una questione di elasticità. Io uso la bicicletta e credo che nelle belle giornate sotto i portici dovrebbero stare solo i pedoni, dopo di che si potrebbe essere più tolleranti quando piove».

«Fino ad ora non c’è stata nessuna segnaletica, speriamo che adesso la gente la tenga in considerazione - commenta Carmine Panaia dell’Edicola 51 -. Il problema è che i ciclisti circolano lo stesso, ci vorrebbe la presenza della polizia municipale che tenga un po’ l’ordine, non solo per le biciclette, ma anche per chi sporca con i cani e i bivacchi per strada. Sono d’accordo con la segnaletica, ma credo poco alla sua efficacia».

«Stare in bicicletta sotto ai portici con la gente, gli anziani e i bambini che passano non è normale, potrebbero tranquillamente stare dall’altra parte del marciapiede - spiega Amedeo Naimoli, proprietario de La Bottega delle Carni -. E’ pericoloso anche perché ci sono dei ragazzi che vanno davvero forte. Loro possono scegliere o di scendere e portare la bicicletta a mano o di andare dall’altro lato del marciapiede. Che a mio parere potrebbe anche essere trasformata in una pista ciclabile». «Finalmente, era ora! - risponde Daniele Carretti di Tosi Dischi - è un continuo e ce n’è tanti con queste biciclette che sfrecciano sotto i portici.Anche l’altro giorno sono uscito dal negozio e ho rischiato di essere investito. C’è un portico pedonale, c’è un marciapiede fuori che è utilizzabile anche dalle biciclette... non vedo perché dobbiamo rischiare ogni giorno un incidente».