Fallito il furto di biciclette all’arrivo dei carabinieri

Casalgrande: i ladri avevano preso di mira il negozio Campioli di Salvaterra ma hanno dovuto abbandonare il bottino, uno di loro è fuggito in mountain bike

CASALGRANDE. Biciclette da migliaia di euro, rubate e poi abbandonate per evitare l’arresto. Si è conclusa con la sparizione di una costosa mountain bike da tremila euro ma il “salvataggio” di altre due ruote di valore, l’effrazione tentata nella mattinata di venerdì al negozio Campioli di Salvaterra, storico esercizio commerciale di biciclette e attrezzature varie che nei vasti spazi di via Reverberi ospita tanti modelli, molti dei quali dai prezzi elevati tutti nell’ordine delle migliaia di euro. Poco dopo le 3 della mattinata scorsa, una squadra di ladri – che aveva raggiunto la sede di Campioli con un Renault Master, un furgone rubato qualche giorno prima a Soliera, nel modenese – è entrata nel negozio sfondando una delle vetrate principali, per poi gettare tutte le bici possibili nel vano posteriore del camioncino parcheggiato a pochissima distanza.

Una manovra efficace ma anche rumorosa, e non a caso il proprietario si è subito accorto di cosa stesse accadendo e dopo aver telefonato al 112 per dare l’allarme è corso direttamente all’edificio, raggiunto da una pattuglia dei carabinieri della stazione di Casalgrande attivati dai colleghi del 112. Dopo un breve inseguimento, gli autori del colpo hanno deciso di abbandonare il Renault Master e di cercare la fuga a piedi per i campi della zona, per sfruttare il buio e l’area verde ed evitare la cattura.

Uno di loro, con ogni probabilità è salito in sella a una mountain bike e si è allontanato pedalando di gran lena, per essere più veloce. I militari hanno subito messo in azione altre pattuglie per una sorta di caccia all’uomo, con controlli e posti di blocco, proseguita sino all’alba senza però riuscire a intercettare i responsabili. Dopo hanno fatto alcune verifiche sul furgone scoprendo che si trattava appunto di Renault Master rubato a Soliera il 5 novembre scorso. Sul retro c’erano parecchie biciclette, tutte molto costose e restituite a Campioli.

All’appello fatto con l’inventario manca appunto una mountain bike da circa tremila euro di valore, che si presume sia stata usata da uno dei ladri. Adesso le indagini continuano con una mobilitazione regionale, perché il sospetto sia che i ladri facciano parte di una banda specializzata che in questi mesi ha compiuto diversi furti tutti in negozi di biciclette, nelle varie province emiliane.

L’operazione di Salvaterra è molto importante in questo senso perché ha permesso di recuperare il furgone usato, su cui possono esserci impronte digitali e altri reperti che ora – dopo essere stati raccolti sul posto – verranno mandati agli esperti scientifici del Ris di Parma per la comparazione con le impronte dei pregiudicati contenute nella banca dati nazionale. (adr.ar.)