Insediato don Jean Marie Rolo festeggia il parroco

di Serena Arbizzi

Il vescovo di Carpi in chiesa: «Accogliete il nuovo pastore e non lasciatelo solo» Il prete africano: «Felice di essere qui, don Callisto rimarrà come mio maestro»

ROLO. Un suono festoso di campane ha portato in tutto il paese la gioia per l’insediamento ufficiale nella chiesa di San Zenone di don Jean Marie Vianney. Il parroco congolese si è insediato al posto di don Callisto Cazzuoli, nella prima serata di ieri, durante la funzione celebrata da Francesco Cavina, vescovo di Carpi, diocesi alla quale appartiene Rolo. Questo dopo l’elezione di don Vianney all’unanimità in consiglio comunale, in virtù dello ius patronati, un diritto più unico che raro, che consente la nomina del nuovo parroco da parte degli amministratori comunali. Questo, comunque, dopo l’indicazione da parte del vescovo. Don Vianney viene dalla parrocchia di San Marino di Carpi, dove ha trascorso gli ultimi anni attraversando anche momenti complicati come il terremoto del 2012 che ha danneggiato pesantemente la chiesa. E la sua precedente assegnazione è stata ricordata anche da monsignor Cavina, dopo il passaggio di consegna delle chiavi sul sagrato di San Zenone e in seguito ad un discorso di benvenuto da parte del sindaco Fabrizio Allegretti, che ha invitato a lasciarsi alle spalle le polemiche da cui è stata condita l’elezione del vescovo, dovute proprio allo ius patronati. «Oggi Rolo riceve la grazia di un nuovo pastore – ha detto il vescovo – ho già espresso stima e gratitudine a te, don Vianney, per il tuo prezioso servizio che hai prestato in questi anni alla comunità. Oggi con il passaggio di testimone da don Callisto, che ringrazio per quanto fatto in questi tanti anni, a don Vianney, la chiesa di Rolo vive un momento epocale. Da un sacerdote italiano si passa a un sacerdote africano. So che questo trasferimento da San Marino ti è costato, don Vianney, ma è anche nell’obbedienza come la tua che si trova la pace. Qui troverai una comunità viva e dinamica, ma Rolo non è soltanto un’isola felice: anche qui troverai problemi e difficoltà. A voi cristiani chiedo di accogliere il nuovo pastore e di non lasciarlo solo. A te, don Vianney, chiedo di amare con la dolcezza della carità di Cristo». E’ poi seguita la professione di credo da parte di don Vianney, nell’emozione generale dei fedeli che l’hanno accompagnato da San Marino di Carpi, per vivere insieme a lui questo passaggio storico per il paese. Il nuovo parroco ora vuole ambientarsi. «Si potrebbe iniziare con la visita alle famiglie per conoscersi, per cementare l’unione della comunità. Don Callisto rimarrà come mio maestro, anche se ogni parroco ha la sua personalità, come si evince dalla storia millenaria della chiesa. Sono felice di essere qui e di vivere la fede con i cittadini di questo paese, con amore».