Insulti a Gabrielli al Mapei Stadium, nei guai sette ultras della Lazio

I tifosi biancocelesti sono stati identificati dai poliziotti della Digos di Reggio Emilia, per gli striscioni e le offese in occasione della partita contro il Sassuolo giocata il 18 ottobre scorso

REGGIO EMILIA. Sette tifosi della Lazio sono stati identificati e verranno multati a conclusione  di lunghe e laboriose indagini, svolte dai poliziotti della Digos della questura di Reggio Emilia in collaborazione con quelli della Digos di Roma. Anche attraverso la visione dei filmati registrati dall’impianto di videosorveglianza del Mapei Stadium, è stato infatti possibile individuare e dare un nome a sette degli ultras laziali che, in occasione della partita Sassuolo-Lazio del 18 ottobre scorso, hanno contestato il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, ex capo della Protezione civile nazionale,  esponendo in curva nord una serie di striscioni.

I tifosi biancocelesti hanno dato vita a una dimostrazione, dividendosi esattamente al centro della curva ed esponendo uno striscione con la scritta "Come ci volete", per poi ricompattarsi dopo alcuni minuti ed esponendo un secondo striscione con la scritta "Come resteremo", e intonando in coro una frase offensiva nei confronti di Gabrielli.

Una protesta che si inquadra nella sfera delle contestazioni iniziate nel giugno scorso da parte delle tifoserie calcistiche capitoline, sia della Roma sia della Lazio, nei confronti del prefetto della capitale che, poco dopo il suo insediamento, ha disposto la segmentazione in settori delle curve dello stadio Olimpico, nonché l’innalzamento delle barriere divisorie all’interno delle stesse, riducendone di fatto la capienza.

I sette tifosi laziali identificati saranno sanzionati per la violazione al regolamento d'uso del Mapei Stadium-Città del Tricolore, che vieta l’esposizione di materiale coreografico che non sia stato preventivamente autorizzato dalle forze dell'ordine. La multa va da 100 a 500 euro e la violazione al regolamento d'uso dello stadio non comporta, per ora, l'emissione di un Daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive) nei confronti dei tifosi multati: solo in caso di reiterazione della condotta, che potrà avvenire in un secondo momento, in un altro stadio, è prevista la possibilità di emettere un provvedimento restrittivo come il Daspo.

Un petardo in Sassuolo-Carpi. Sono inoltre in corso indagini per individuare il tifoso (presumibilmente del Carpi) che, in occasione della partita Sassuolo-Carpi dell’8 novembre scorso, ha esploso un grosso petardo nel settore di curva nord nei minuti inziali della gara.