E' morto a 93 anni Licinio Marastoni, un mito per gli appassionati delle due ruote

Reggio Emilia, nella sua bottega sono sfilati i più grandi campioni di ciclismo ma anche fans provenienti dal Giappone

REGGIO EMILIA.  Il mondo del ciclismo è in lutto. E’ morto infatti, all’età di 93 anni, Licinio Marastoni, un mito per gli appassionati delle due ruote universalmente apprezzato per le doti di costruttore fortemente innovativo. I suoi telai color ramarro, diventato il “verde Marastoni”, lo hanno reso immortale agli occhi dei fans.

La notizia della sua scomparsa si è immediatamente diffusa suscitando echi di commozione provenienti da ogni dove, anche dal lontano Giappone e dagli Stati Uniti.

Nella sua “bottega” sono sfilati i campioni della bicicletta degli ultimi sessant’anni.

Una due ruote da lui firmata è stata, a Pasqua, fra le star della prima edizione del Grimaldi Forum, la manifestazione espositiva che ha richiamato a Montecarlo appassionati di tutti i continenti.

Pochi mesi addietro Reggio Emilia, sua città natale, gli ha tributato i massimi onori con la consegna del Tricolore nella sala in cui è nato il vessillo italiano.

Nato nel 1922, terzo figlio di un appassionato di corse, lasciò la scuola a soli 11 anni diventando apprendista di un costruttore di telai, Mattioli. Inizialmente senza ricevere compensi ma subito apprezzato per la passione, l’impegno, la dedizione.

Con Botteghe Reggio Emilia riscopre il telaista Licinio Marastoni

Appena diciassette firmò i primi telai ma fu ben presto costretto ad interrompere ogni attività per l’inizio della seconda guerra mondiale durante a quale sopportò anche un periodo di prigionia in Germania.

Licinio Marastoni lascia la moglie, Argia. Nel 1972 aveva perso invece l’unico figlio, Marco, in un incidente stradale, ed alla sua memoria ha titolato numerose opere e dedicato tante opere di beneficenza.

Non ultimo il dono di una ambulanza alla Croce Verde di Reggio Emiia che doveva essere inaugurata il prossimo 16 gennaio 2016.