Commerciante muore a 57 anni stroncato da un infarto mentre gioca a tennis

di Serena Arbizzi

Correggio: il dramma ieri pomeriggio al circolo locale mentre disputava una partita con un amico. Il dolore del direttore Marco Testi: «Faceva regolarmente attività sportiva per mantenersi in forma»

CORREGGIO. Si è accasciato al suolo mentre stava giocando a tennis e non si è più rialzato, nonostante i soccorsi siano intervenuti subito per cercare di rianimarlo.

Si è spento ieri pomeriggio Carlo Casarini, 57 anni, conosciutissimo a Correggio per la sua attività nel campo della cancelleria che ha condotto dapprima nell’azienda di famiglia e, successivamente, per conto di un’altra ditta, e apprezzato da numerosi amici che risiedono in città.

Casarini apparteneva infatti al gruppo dei nati nel 1958, amici che si sono conosciuti da vecchia data e sono soliti ritrovarsi ogni anno per intraprendere un viaggio insieme e condividere nuove avventure.

Uno di questi amici fraterni di Carlo è Marco Testi, direttore del Circolo tennis Correggio, affranto dal dolore per il grave lutto che ha colpito l’intera comunità cittadina, in lacrime per la morte di Casarini.

«Abbiamo la stessa età, siamo cresciuti insieme e non riesco a credere che, soltanto quindici giorni fa eravamo in Sicilia, a Trapani, per il viaggio che ogni anno organizziamo con i nostri coetanei – commenta Testi – Carlo era commerciante di articoli di cancelleria, molto noto per la sua attività che ha condotto per vent’anni e si chiamava Zimocart, prima che venisse venduta. Ieri pomeriggio, Carlo era in campo da una quarantina di minuti e c’era un solo spettatore che stava assistendo al match. Stava giocando contro Massimo Pinotti, presidente del nostro circolo, quando, improvvisamente, si è accasciato. Un maestro della Federazione gli ha praticato immediatamente un massaggio cardiaco per la durata di dieci minuti, fino a quando è arrivata l’ambulanza della Croce Rossa e, successivamente, l’automedica, ma non c’è stato nulla da fare».

«Carlo tutte le settimane giocava a tennis. Faceva attività sportiva regolarmente, insomma. Soffriva di ipertensione ma si teneva sotto controllo in modo scrupoloso – prosegue il direttore del locale circolo tennis. Ma ieri, purtroppo, il destino è stato implacabile con Casarini».

Sull’uomo non verrà eseguita l’autopsia: il personale medico intervenuto sul posto ritiene sia stato un malore a stroncare improvvisamente Casarini. L’uomo abitava in via Ippolito Nievo, non aveva figli e lascia la moglie Orietta, mentre lo stesso padre di Casarini è scomparso di recente.

Carlo era ragioniere e si era diplomato all’istituto Einaudi: una vita trascorsa interamente a Correggio. Lui e Testi si conoscevano da quando condividevano i banchi delle elementari.

«Andavamo insieme a scuola alle elementari di Correggio, in via Roma – conclude Marco Testi – e da allora la nostra amicizia è diventata inseparabile. L’anno prossimo, per il consueto, piacevole, viaggio annuale avremmo dovuto andare a Siviglia, ne stavamo già parlando. E se quest’anno siamo stati in Sicilia, l’anno scorso siamo stati a Napoli. Abbiamo condiviso tantissimi bei ricordi e per me si tratta di un doppio dolore, non soltanto perché qualcuno è scomparso sui campi del circolo, ma anche perché quella persona era un mio carissimo amico. Indescrivibile lo sgomento tanto è forte. Non accetterò mai – conclude Testi visibilmente commosso – quello che è successo. Si tratta di qualcosa di inconcepibile».