La diocesi difende il presepe e realizza tre allestimenti

REGGIO EMILIA. Le polemiche che, anche questì’anno in qualche luogo ha accompagnato la tradizione del presepe, ha portato la diocesi di Reggio Emilia a una iniziativa: tre allestimenti in luoghi...

REGGIO EMILIA. Le polemiche che, anche questì’anno in qualche luogo ha accompagnato la tradizione del presepe, ha portato la diocesi di Reggio Emilia a una iniziativa: tre allestimenti in luoghi emblematici del complesso episcopale, a celebrare plasticamente questo Natale.«Una porta aperta sulla mangiatoia è eco della Porta della Misericordia nella cripta del duomo, a ricordare il simbolo principale del Giubileo Straordinario voluto da papa Francesco - spiega in una nota – Nel cortile del Museo Diocesano, il presepe donato nel 2008 da Anna Maria Gerra, fa memoria di chi, esule, cerca riparo su un suolo che si augura materno e che talvolta si rivela matrigno. I personaggi della natività giganteggiano, quest’anno per la prima volta, anche nel loggiato di Broletto». Ideati dall’Ufficio beni culturali, sono stati realizzati dall’equipe di Gianni Gazzotti della ditta Athaena di Toano.