Sala Tricolore, 5 consiglieri fanno l’en plein

I più diligenti hanno partecipato a tutte le 52 sedute. La maglia nera va a Silvia Incerti con 37 presenze. Ma il M5s attacca: “Il Pd ha svuotato il consiglio di poteri”

REGGIO EMILIA. Solo cinque consiglieri su 32 hanno partecipato a tutte le sedute in sala Tricolore. Due del Pd (il capogruppo Andrea Capelli e Lanfranco De Franco) e tre dell’opposizione: Claudio Bassi di Forza Italia, Cesare Bellentani della Lista Magenta e Alessandra Guatteri del M5s. È quanto emerge dal bilancio dei primi 18 mesi di mandato del consiglio comunale.

I più “assenteisti”, invece, sono stati la consigliera M5s, Silvia Incerti, e il consigliere Pd Pierluigi Saccardi, che si sono fermati a quota 37 e 39 presenze.

Capelli e Bellentani sono recordman anche di presenze anche nelle sette commissioni, alle quali hanno partecipato rispettivamente per 139 e 138 sedute. Per Federico Montanari (Pd), una sola presenza in commissione.

Numeri che testimoniano una buona partecipazione della maggior parte dei consiglieri reggiani, mostrando come la macchina della sala Tricolore viaggi a pieno ritmo, anche se il passo nelle risposte alle interrogazioni e negli accessi agli atti si può migliorare, come invece già emerso dalle sedute della commissione controllo e garanzia.

Ma proprio sui numeri diffusi scoppia la polemica del M5s.

Nei primi 18 mesi di mandato (dal 26 giugno 2014 al 14 dicembre 2015), secondo i dati diffusi dalla presidente del Consiglio, Emanuela Caselli, l’assemblea di sala del Tricolore si è riunita 52 volte (di cui 39 nel 2015). Si sono inoltre svolte 58 conferenze dei capigruppo e oltre 150 sedute di commissioni.

«I dati relativi ai lavori del Consiglio comunale di Reggio Emilia e delle sue Commissioni, in questi primi 18 mesi da inizio mandato a oggi - così Emanuela Caselli commenta i dati - danno conto di un'intensa attività quantitativa e qualitativa, con oltre 50 sedute consiliari (di cui 39 nel 2015), 58 conferenze dei capigruppo e oltre 150 sedute di Commissioni. Si tratta di un lavoro intenso, segno di una democrazia viva e di una volontà politica e programmatica tesa a rendere sempre più esplicita e radicata la partecipazione dei cittadini e dei loro rappresentanti eletti alle scelte dell'Amministrazione comunale».

«Oltre ai dati numerici - prosegue - , è da sottolineare come si stia proseguendo nell'implementare nuovi strumenti per rendere sempre più moderni, efficaci e trasparenti le attività del Consiglio comunale.S i è proseguito nella razionalizzazione e digitalizzazione dei documenti delle sedute consiliari, e si è attivato il servizio “alfresco”, un programma reperibile nel sito del Comune, a cui possono accedere consiglieri e assessori, e in cui vengono indicate le convocazioni delle Commissioni consiliari e il relativo materiale preparatorio».

Entrando nel dettaglio, per la prima Commissione Assetto e uso del territorio e ambiente si sono svolte 39 sedute, di cui 7 in seduta congiunta.

Per la seconda Commissione Scuola, attività ed istituzioni culturali sport e tempo libero si sono svolte 22 sedute, di cui due in seduta congiunta.

Per la terza Commissione Servizi sociali, sanità e assistenza si sono svolte 15 sedute, di cui sei in seduta congiunta.

Per la quarta Commissione Affari generali e istituzionali, amministrazione e bilancio si sono svolte 32 sedute, di cui sei in seduta congiunta.

Per la quinta Commissione Controllo e garanzia si sono svolte 13 sedute, di cui una in seduta congiunta.

Per la sesta Commissione Sviluppo economico, innovazione attività produttive e cultura della legalità si sono svolte 12 sedute, di cui una in seduta congiunta.

Per la settima Commissione Partecipazione, statuto e regolamenti istituzionali si sono svolte 21 sedute, di cui una in seduta congiunta.

«Ai cittadini - conclude la presidente del Consiglio, Emanuela Caselli sottolineando l’importanza della trasparenza e della partecipazione - è possibile seguire anche senza spostarsi da casa on line, sul sito del Comune, la diretta delle sedute del Consiglio comunale grazie alle due web cam installate all’interno della Sala del Tricolore».

Ma sull'attività del consiglio scoppia la polemica. Ad innescarla è Alessandra Guatteri, consigliera comunale M5s, che attacca: "I numeri che sono stati forniti dalla presidente Caselli non rappresentano la realtà di quello che accade in consiglio comunale".

Per Guatteri in consiglio non accade praticamente "nulla": "In una città che deve affrontare problemi enormi ('ndrangheta, smog, legalità, integrazione) stancamente nascosti dietro il mantra piddino del "va tutto bene", il consiglio è stato svuotato di qualsiasi ruolo, in sfregio ai cittadini che hanno votato  altri cittadini a rappresentarli".

Secondo la consigliera M5s, "la funzione di indirizzo è continuamente impedita dal muro di gomma costruito dal Pd. Tutto ciò che viene proposto non è nemmeno preso in esame, a meno che non sia già un'azione della Giunta che viene proposta dal Pd. Le mozioni proposte dalle minoranze vengono approvate solo quando non se ne può fare a meno per motivi mediatici e anche se vengono approvate non c'è modo di capire se poi vengono messe in pratica come sarebbe previsto. In realtà l'impressione è che quello della mozione sia ormai uno stanco rituale per fare finta di condurre la città in modo democratico".

Non andrebbe meglio nella funzione di controllo, "totalmente annullata dai continui ritardi nelle risposte alle interrogazioni e agli accessi agli atti, Le risposte quanto arrivano sono sempre generiche e poco circostanziate".

"Il sindaco e la giunta preferiscono informare i giornalisti, invece dei consiglieri, che apprendono sempre tutto ciò che riguarda la città dalla stampa - aggiunge Guatteri -  Persino i regolamenti approvati dal Consiglio Comunale non vengono rispettati. Un esempio? Il consiglio comunale del 26 giugno 2014 aveva approvato un regolamento che prevedeva che una volta all'anno il sindaco informasse il consiglio su quali fossero le aziende, gli enti e le istituzioni nei quali fosse necessario procedere a designare rappresentanti del Comune. Siamo a gennaio 2016 e questo non è ancora stato fatto.  A novembre del 2014 avevo presentato interpellanza perchè il Sindaco non aveva ottemperato a quanto previsto dal regolamento e il 18 maggio del 2015 avevo presentato un'interrogazione, sempre per lo stesso motivo. La risposta mi è arrivata a fine ottobre (ci sono voluti 5 mesi invece dei 20 giorni. In pratica il sindaco, che non ottempera a quanto approvato dal vonsiglio, si giustifica dicendo che i dati sono presenti su internet (quindi mi suggerisce di andarmeli a cercare) e che entro la fine dell'anno avrebbe riportato l'elenco in consiglio. L'anno è finito e la comunicazione ancora non è arrivata".

Secondo Guatteri,  "il Pd sta governando questa città con un'arroganza impensabile per me che fino a un anno e mezzo fa ero una cittadina che non aveva esperienza politica. I risultati si vedono tutti, in una Reggio Emilia che negli ultimi 20 anni ha conosciuto un declino che la sta facendo precipitare in tutte le classifiche di vivibilità
Declino che le politiche del Pd non riescono o non vogliono arrestare, ingessate dal dover  continuamente  garantire gli interessi delle solite lobby di potere".