Colto da infarto mentre balla provvidenziale il defibrillatore

di Miriam Figliuolo

Toano: è successo al Cavolaforum, il 63enne ora è in Rianimazione a Reggio Emilia. Il suo cuore ha ripreso a battere grazie all’apparecchio appena installato nella vicina piazza

TOANO. Vale bene, per un uomo di 63 anni di Pavullo nel Frignano, ora ricoverato in Rianimazione all’ospedale Santa Maria Nuova, l’espressione “preso per i capelli”. Per lui doveva essere una domenica di festa e spensieratezza, quando è arrivato al Cavolaforum di Toano, per partecipare a uno dei consueti pomeriggi danzanti.

Sul palco l’orchestra Fadabbi e in sala tanta gente, appassionati di ballo, o semplicemente di bella compagnia. Tutto organizzato alla perfezione, come al solito, dalla pro loco, presieduta da Loris Ceccati. Nessuno poteva immaginare che piega drammatica invece avrebbe preso la serata.

Proprio al termine di un ballo l’uomo, che abita nel Modenese ma ha diversi familiari anche nel reggiano, appena sedutosi al tavolo si è accasciato tenendosi stretto il petto. È stato colto da un grave malore, un infarto, che lo avrebbe sicuramente ucciso.

Per fortuna invece è stato soccorso con estrema competenza anche grazie alla presenza, a pochissima distanza dalla sala, di un defibrillatore.

I presenti infatti, notando quanto stava succedendo, hanno subito soccorso l’uomo e qualcuno, accortosi dell’arrivo di alcuni volontari della Croce Rossa per partecipare alle danze, ha chiesto subito il loro aiuto.
Ed è stato proprio grazie al loro tempestivo intervento che il cuore del 63enne, alla fine, ha ripreso a battere. Anna Camagnoni – da 15 anni al servizio della Cri – e uno degli artisti sul palco, Alessandro Ruffini, infermiere di professione, erano tra i soccorritori.

Per rianimare l’uomo hanno praticato il massaggio cardiaco a più riprese, ma soprattutto usato il defibrillatore installato solo da qualche mese in piazza, a 500 metri dalla sala da ballo. Accortisi della gravità della situazione lo hanno subito recuperato e, in poco meno di un minuto, lo hanno messo in funzione.

In paese l’inaugurazione dell’apparecchio semiautomatico (un Dae, ovvero un dispositivo che analizza il ritmo cardiaco e avverte il soccorritore se è necessaria la defibrillazione ed eroga una scarica, se è necessario), fu una vera festa.

L’apparecchio era stato acquistato grazie alle donazioni dei cittadini ed era stato installato fuori dall’ambulatorio del medico del paese; la raccolta fondi era stata organizzata in ricordo della moglie scomparsa.

«Il defibrilattore – spiega ora la Camagnoni – è stato fondamentale. Senza, il cuore di quell’uomo non avrebbe ripreso a battere, nonostante tutti i nostri tentativi con il massaggio cardiaco».

Dopo essere stato rianimato il paziente è stato caricato in ambulanza e con quella portato fino all’ospedale di Reggio Emilia. Qui è stato operato d’urgenza e ora i medici per lui riservano la prognosi, ma non nascondono, seppur cauti, un certo ottimismo. Come riferiscono gli stessi familiari.

Proprio questi ultimi, già ieri mattina si sono rivolti ai gestori del Cavolaforum per ringraziare, tramite loro, le persone che hanno prestato i primi soccorsi. «Gli stessi medici – hanno poi riferito alla Gazzetta – ci hanno detto che il loro intervento è stato provvidenziale ed estremamente competente. Ora non ci resta che aspettare e pregare che le condizioni migliorino».

«È importante raccontare episodi come questo – commenta il presidente della Croce Rossa di Toano, Mario Ferrari – per sottolineare l’importanza di distribuire sul territorio strumento come questo usato al Cavolaforum».