Correggio, altri due negozi presi di mira dai ladri

di Serena Arbizzi

I malviventi hanno spaccato la vetrata de “La Casalinga” in Corso Mazzini, intrusione anche nella “Bottega del Calzolaio”

CORREGGIO. Due colpi messi a segno dalla stessa banda di malviventi nel cuore del centro storico di Correggio. Non è passata nemmeno una settimana dall’assalto dei ladri al negozio Frutta Viva di corso Mazzini, che un altro raid di criminalità ritorna in pieno centro. Ad essere presi di mira nella notte fra martedì e ieri, sono stati due negozi vicini fra loro e derubati con modalità simili

. Intorno alle 4 i malviventi sono entrati in azione in corso Mazzini, vicino a Porta Reggio, al negozio di articoli per la casa, La Casalinga. Qui, i ladri hanno spaccato la vetrata dapprima con un martello e, trattandosi di vetro antisfondamento, l’hanno spinto in avanti per riuscire ad introdursi nell’esercizio.

Una volta dentro è stato chiaro l’obiettivo dei malviventi. «Si sono diretti subito verso il fondo cassa – racconta la titolare Rita Dazzi – per fortuna, non teniamo mai molto, e i ladri hanno portato via soltanto 100 euro. Certo, abbiamo dovuto cambiare la vetrata e questo significa dovere ripianare parecchi danni. Il conto preciso è ancora in fase di quantificazione ma non sarà indolore… Si tratta del primo furto in questo negozio, ma, in compenso – aggiunge, amara, Rita – siamo stati derubati a casa nostra, in novembre. Per il furto della notte scorsa abbiamo sporto denuncia ai carabinieri. La prima ad accorgersi dell’accaduto è stata una residente che abita sopra il negozio. Una volta scesa ha notato la vetrina distrutta e ha allertato i carabinieri. Altri hanno sentito il botto della spaccata».

Sempre nella notte tra martedì e ieri la gang ha colpito anche alla Bottega del Calzolaio, poche centinaia di metri più in là, in via Bernieri.

«Per entrare hanno spaccato il vasistas e dev’essersi introdotta o una donna oppure un bambino perché passare per quello spazio ristretto e, in aggiunta, in alto, non è per niente facile – commenta il figlio del proprietario, Antonio Lucente – Quando sono entrati hanno mirato al fondo cassa, che abbiamo trovato aperto. Però hanno trovato soltanto 40 centesimi che hanno avuto la bontà di lasciarmi… Inoltre, hanno aperto una scatola da scarpe, ma le calzature le hanno lasciate lì. Poi, dall’inventario non risulta abbiano rubato nulla. Però hanno fatto grossi danni. Mio padre, Giuseppe, quando è arrivato ieri mattina ha trovato il finimondo: vetri dappertutto e disordine. È stato subito chiaro che cosa era successo poche ore prima. Alle 8 mi ha chiamato per avvisarmi della “visita” che abbiamo ricevuto nelle ore notturne. Si tratta del primo furto anche per noi» – conclude Antonio. Anche di questo furto verrà sporta denuncia ai carabinieri.