Ciclista 38enne travolto e ucciso dal tir

di Elisa Pederzoli

Michele Grippa stava andando al lavoro quando il mezzo pesante lo ha investito, ritirata la patente al conducente

REGGIO EMILIA. Stava andando al lavoro, Michele Grippa, 38 anni. In sella alla sua bicicletta aveva imboccato via Ragazzi del 99, a Mancasale. Era un lavoratore della cooperativa l’Ovile. L’uomo, però, a destinazione non ci è mai arrivato. Sulla sua strada ha incontrato un grosso tir, guidato da un camionista di nazionalità rumena: è stato travolto, morendo praticamente sul colpo.

E’ ancora al vaglio degli agenti della polizia stradale di Reggio Emilia la dinamica del tragico incidente registrato ieri mattina verso le 8. Dai primi rilievi, quello che emerge è che probabilmente il conducente non ha visto il ciclista e nel compiere la manovra all’interno della rotatoria lo ha urtato.

L’impatto tra il mezzo pesante di quelle dimensioni e la persona in sella a una bicicletta da uomo è stato nefasto. Grippa è stato urtato con il rimorchio, perdento l’equilibrio e finendo con l’essere travolto.

A nulla è valsa la corsa dei mezzi di soccorso fatti arrivare sul posto dalla centrale operativa del 118. Per il 38enne non c’è stato purtroppo nulla da fare: è morto praticamente sul colpo. E dopo le disperate monovre di rianimazione, alla fine il personale sanitario intervenuto sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo e ha steso sulla povera salma un pietoso telo bianco.

Il traffico è rimasto bloccato a lungo. Tutto il tempo necessario a compiere i doverosi rilievi, prima di poter spostare i due mezzi e rimuovere la salma del giovane uomo.

Il sostituto procuratore Maria Rita Pantani, magistrato di turno, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico del conducente del mezzo pesante. L’alcoltest non ha riscontrato irregolarità: il conducente era sobrio quando si trovava alla guida.

Come prima iniziativa, di routine in questi casi, per lui è scattato il ritiro della patente di guida.

Michele Grippa era originario di Monza. E’ lì che vivono la sorella e la madre ed lì che la tragica notizia della scomparsa del loro caro le ha raggiunte a metà mattina.

Attualmente, la salma si trova all’obitorio del cimitero nuovo di Coviolo a disposizione dell’autorità giudiziaria che, nelle prossime ore, deciderà se chiedere ulteriori accertamenti di natura autoptica o concedere subito il nullaosta, affinchè la famiglia possa fissare la data del f unerale.

Il 38enne, ieri mattina, come ogni giorni si stava recando al lavoro. La sua tragica morte riaccende le polemiche sulla pericolosità delle strade per chi si muove in bicicletta.

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