Precari della scuola, è arrivato lo stipendio... di settembre

A Reggio Emilia la Cgil torna a denunciare il caso dei tanti insegnanti precari attualmente in servizio che però non ricevono gli stipendi. La lettera - tra rabbia e sfiducia - di una docente di una scuola media della città

REGGIO EMILIA. La Cgil scuola torna alla carica sul problema del trattamento economico degli insegnanti precari: Nonostante le denunce pubbliche e le comunicazioni fatte al Prefetto di Reggio Emilia - si legge in una nota -  continua il disagio nel mondo della scuola per gli insegnanti supplenti che non ricevono lo stipendio da mesi.

La segretaria della Flc Cgil di Reggio, Elvira Meglioli ha cosi deciso - con il consenso della firmataria - di rendere pubblica una lettera di denuncia, firmata da Laura Zanichelli, una insegnante di scuola media della nostra città.

LA LETTERA. sono un' insegnante delle scuole secondarie, mi chiamo Laura Zanichelli lavoro presso una scuola media della mia città, Reggio Emilia, con un contratto a tempo determinato. Il fatto grave che vorrei denunciare pubblicamente è che nonostante io stia lavorando nello stesso istituto da ormai sei mesi come un'onesta lavoratrice, ad oggi ho ricevuto solo e sottolineo solo...lo stipendio di settembre.

La segreteria ha inviato regolarmente il mio contratto a chi di dovere ma da quanto ho appreso informandomi al sindacato e leggendo altri articoli pubblicati su internet il Miur non ha i fondi per pagare i precari e continua a rimandare i pagamenti.

Pero ha i soldi per il bonus di 500 euro da dare e che ha gia dato ai colleghi insegnanti e ripeto: colleghi, infatti, precari o no, stiamo proprio tutti sulla stessa barca, dal momento che la sottoscritta con contratto a tempo determinato espleta le stesse, identiche, funzioni di un insegnante con contratto a tempo indeterminato.

Lavoro nella scuola da almeno otto anni, ho cominciato a fare le mie prime supplenze nelle scuole elementari quando ancora studiavo all'universita; non merito, come altri che sono in questa condizione, un simile
trattamento. ho una figlia di due anni e mezzo e una casa da mantenere e non ho piu voglia di aspettare i tempi e i sentimenti degli altri
. Mi rivolgerò anche alle televisioni perche, a questo punto, date le gravi
circostanze, lo ritengo necessario. Questa è la Buona Scuola, in bocca al lupo a tutti".