Al cinema un euro in più per l’oratorio: è polemica

di Luca Tondelli

Castelnovo Monti, sul “contributo obbligatorio” imposto dall’amministrazione le critiche del gruppo Progetto: «Non è una elargizione ma una nuova tassa»

CASTELNOVO MONTI. Una curiosa polemica anima Castelnovo: l’amministrazione comunale nei giorni scorsi ha riproposto la consueta rassgena di film d’essai al Cinema Teatro Bismantova, e come già fatto per alcune edizioni negli ultimi mesi, il prezzo del biglietto di ingresso è stato portato dai 4 euro precedenti ai 5 attuali (un prezzo comunque inferiore di parecchio ad un normale biglietto per un film in prima visione) dedicando un euro a progetti benefici di stampo sociale.

L’ultimo progetto è stato la costruzione del nuovo oratorio vicariale di Castelnovo, ormai a buon punto. Su questa scelta interviene però con tono critico il gruppo di minoranza Progetto per Castelnovo: «Siamo venuti a conoscenza – spiega una nota del gruppo – del fatto che dal 28 gennaio in occasione della rassegna cinematografica “film del giovedì” il costo del biglietto per usufruire del servizio cinema è aumentato di 1 euro e che tale rincaro sarà destinato al finanziamento dell'erigendo Oratorio castelnovese. Riteniamo di non trovarci in accordo in merito a tale misura. Nonostante il nostro gruppo consiliare ponga i valori cristiani alla base del proprio operato, riteniamo profondamente scorretto questo modo di agire, in quanto tale rincaro viene imposto all’utente di un servizio pubblico senza che esso abbia facoltà di scelta. Certamente non è quell’euro in più che rende il biglietto eccessivamente esoso, ma si tratta della modalità in cui tale contributo viene somministrato; non si tratta di un’elargizione volontaria da parte del cittadino ma di una vera e propria imposizione al consumatore».