Ragazzine 14enni beccate a rubare all’Oviesse di Reggio Emilia

Nei camerini staccavano l’antitaccheggio dai capi di abbigliamento: trovate con gli zaini carichi di refurtiva, denunciate

REGGIO EMILIA. Una vera e propria piaga. Quella dei taccheggi all’interno di negozi del centro e grandi catene commerciali si sta imponendo come un problema non di poco conto per i commercianti.

L’ultimo episodio registrato dalla cronaca, poi, è ancora più inquietante per la giovanissima età delle “ladre” di turno: tre ragazza, studentesse, di appena 14 anni.

E’ infatti con sorprendente nonchalance che le tre, residenti nel Modenese e arrivare a Reggio in treno dopo la scuola, si sono recate in centro storico per fare shopping. Peccato che non avessero nessuna intenzione di pagare.

La strategia, una volta entrate nel negozio Oviesse della via Emilia, era chiara: prendere leggings, t-shirt e camicette all'ultimo grido dagli scaffali e andare nei camerini per fingere di voler provare i capi scelti. Una delle tre, però, rimaneva fuori e stazionava all’esterno dei camerini con un compito preciso: prendere gli abiti e, una volta staccato l’antitaccheggio, riempire le borse.

Peccato, però, che un addetto alla sicurezza si è insospettito ed è andato a controllare nel camerino una volta che le tre sono uscite: sotto a una panca ha trovato svariati dispositivi antitaccheggio ed etichette rimossi dai capi d’abbigliamento. A quel punto ha chiamato i carabinieri.

Sul posto è intervenuto il Nucleo radiomobile e i militari hanno rintracciato le tre ragazzine. Inizialmente hanno negato tutto, poi però di fronte alle divise non hanno avuto la forza di nascondere la verità e hanno ammesso tutto, tirando fuori da uno zaino e da una borsa i capi d’abbigliamento rubati, per un valore di un centinaio di euro.

Sono state denunciate per furto e riconsegnate alle famiglie, sorprese per quanto commesso dalle figlie.