Viano, ucciso da una polmonite a 43 anni

di Serena Arbizzi

Gabriele Bonvicini, per gli amici “Pollicino”, è morto nel giro di pochi giorni a causa di un virus

VIANO. Morto a causa di una polmonite doppia che l’ha stroncato in una decina di giorni. E’ successo a Gabriele Bonvicini, detto “Pollicino”, deceduto all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia all’età di 43 anni.

Bonvicini si è sentito male poco più di una settimana fa ed è stato ricoverato all’ospedale: le sue condizioni di salute sono peggiorate in modo inesorabile nel corso dei giorni e ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile. «I medici a noi famigliari hanno parlato di un virus contratto da Gabriele: quando l’hanno scoperto ormai era troppo tardi – racconta, ancora sotto choc, Bruno Bonvicini, fratello di Gabriele – Non si sa dov’è che mio fratello abbia contratto questo virus che ha poi scatenato la malattia, e che ha provocato la sua morte in così pochi giorni».

Gabriele era molto noto per la sua passione per il calcio: era tifosissimo della Reggiana, e viaggiava spesso al seguito della squadra granata, e della Juventus. Inoltre, “Pollicino” lavorava come artigiano nel campo dell’edilizia e aveva diverse collaborazioni con aziende del territorio.

«La nostra famiglia è piuttosto conosciuta in paese – racconta Bruno – Fino alla fine degli anni Ottanta, mio padre e mia madre, insieme a mio nonno, hanno avuto un negozio di alimentari a Rondinara, nella parte della frazione ricompresa nel territorio di Viano».

Oltre al fratello Bruno, Gabriele lascia la mamma Elisa Franzini, la sorella Federica, il cognato Marcello.

Il funerale è stato celebrato oggi pomeriggio, domenica, nella chiesa parrocchiale di Viano.