Ciclisti feriti a Sabbione per colpa di una buca

Trauma cranico e costola rotta per due amatori, il casco va in mille pezzi. La denuncia: «Le strade dissestate sono un pericolo»

REGGIO EMILIA. Si sono urtati a causa di una profonda buca nell’asfalto e sono finiti a terra. E per uno dei due ciclisti, in particolare, l’impatto è stato fortissimo: il casco si è praticamente sbriciolato. Paura ieri mattina per un gruppo di modenesi appassionati di bicicletta da corsa che si sono allungati sino alla periferia di Reggio Emilia, in via Girolda, a Sabbione.

Due le persone rimaste ferite: un 54enne di Maranello e un 55enne di Formigine. A preoccupare sono state soprattutto le condizioni del primo: il casco rotto e il forte trauma cranico dovuti alla caduta hanno indotto il 118, allertato dagli amici, a chiedere l’intervento sul posto dell’elisoccorso, arrivato da Parma.

All’arrivo dell’ambulanza, però, le condizioni dell’uomo sono state valutate meno gravi. E alla fine il velivolo è ripartito vuoto. Il 55enne è stato trasferito in ambulanza al pronto soccorso del Santa Maria Nuova in condizioni giudicate non gravi. Ferite lievi anche per il compagno di passeggiata, per il quale si parlava della frattura di una costola oltre a qualche botta.

Sul posto per i rilievi sono intervenuti gli agenti della polizia municipale. Intanto, il gruppo di ciclisti punta il dito contro le troppe buche sulle strade. «Veri e propri crateri che ci mettono a rischio» fanno notare. Per questioni di sicurezza, ma anche di bellezza del paesaggio, nelle loro uscite i ciclisti preferiscono gli stradelli di campagna. Il problema però è che spesso le condizioni dell’asfalto sono precarie.

«Il nostro amico è stato fortunato perchè aveva il casco. Si è rotto in tre parti. Se non lo avesse avuto ben allacciato, non sappiamo cosa sarebbe potuto accadere...» commentano gli amici. Poco dopo il Comune ha mandato i suoi operai a “tappare” il buco. (el.pe)