Coltellata per una frase male interpretata

di Serena Arbizzi

Il giovane tunisino era seduto con la fidanzata e ha pensato che il pakistano l’avesse offesa. Arrestato dai carabinieri

CORREGGIO. L’ha accoltellato al collo per una frase di troppo, detta in tono scherzoso e forse male interpretata. È stato Mohamed Sabri Mtiri, tunisino di 27 anni residente a Novi di Modena ad aggredire, lunedì sera, alla fermata della stazione delle autocorriere di piazzale 2 Agosto, un 22enne pakistano, residente a Campagnola.

Mohamed Sabri Mtiri è stato arrestato dai carabinieri e portato in carcere. Vittima del grave episodio di sangue è il pakistano di 22 anni, ancora ricoverato all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio.

Poco dopo le 19 di lunedì un gruppo di una quindicina di stranieri si trovava alla stazione delle corriere di piazzale 2 agosto: si stavano prendendo in giro reciprocamente, all’inizio in modo scherzoso. Non c’è stata quindi, come sembrava in un primo tempo, alcuna rissa tra i due gruppi. La situazione è precipitata quando un ragazzo pakistano si è rivolto a un amico marocchino con una frase goliardica, mal interpretata da Mohamed Sabri Mtiri, che si trovava seduto con la fidanzata su una panchina poco lontano e, quindi, non faceva parte del gruppo.

Mtiri ha estratto un coltello, con una lama di 10 centimetri, e si è avvicinato minacciosamente al 22enne pakistano. Il fratello di quest’ultimo, intervenuto in difesa del familiare, è stato colpito al collo da un fendente sferrato dal tunisino, fuggito immediatamente.

Sul posto sono accorsi i carabinieri di Correggio che, dopo aver presto soccorso al ferito chiamando il 118, che ha mandato sul posto due ambulanze e un’automedica della Croce rossa, si sono messi sulle tracce dell’aggressore. Quella di Mtiri è stata una fuga finita all’ospedale di Reggio dove il tunisino è stato accompagnato da un automobilista, dopo aver riportato ferite da taglio alla mano. La persona che l’ha accompagnato, una volta che lo straniero è sceso dall’auto, si è accorto delle numerose macchie di sangue e del coltello abbandonato nell’abitacolo. I militari correggesi hanno raggiunto il 27enne all’ospedale di Reggio e lo hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio, portandolo in carcere.

Il coltello è stato sequestrato: l’arma è lunga 20 centimetri, di cui 10 di lama. Il pakistano 22enne è tuttora ricoverato al Santa Maria Nuova per “ferita da taglio a carico del padiglione auricolare destro e della regione cervicale postero laterale”. Le sue condizioni sono serie ma non è in pericolo di vita. Ferite da taglio alla mano invece, per il tunisino che se la caverà con 20 giorni di prognosi. Le indagini sono coordinate dal pm Valentina Salvi. Oggi o domani si terrà l’udienza di convalida dell’arresto davanti al gip.

«E’ stato spaventoso, c’era sangue dappertutto – racconta una donna che passava proprio mentre si è verificata l’aggressione – c’erano persone che urlavano ed è stato tremendo vedere altre persone fortemente allarmate per tutta la violenza di quell’episodio».