Esagono, ecco la nuova area pedonale

di Ambra Prati

Operazione soft da 10 milioni di euro: off limits piazza Del Monte, tante distese e locali in piazza Scapinelli

REGGIO EMILIA. Pochi cambiamenti, riguardanti più che altro l’esagono a sud della via Emilia, per “blindare” con i pilomat vie o piazze già percepiti dai reggiani come pedonali. Una pedonalizzazione soft, quella annunciata per 10 milioni di euro e 70 interventi - da completare entro l’autunno - dalla giunta Vecchi, già in parte “promossa” dai commercianti: ma la curiosità di vedere, via per via, cosa cambia è forte: ora c’è la cartina, ad illustrare il centro storico pedonale che verrà.

I PILOMAT. Il piano è un modo per proteggere tramite i pilomat il quadrante del centro storico, dove a tutt’oggi chi è in possesso di permesso Ztl entra indisturbato: oggi, dopo aver passato i varchi con le telecamere, si può zigzagare in auto nelle strettoie storiche con probabilità bassissime di essere multati, visto che occorre essere pizzicati in flagrante da un vigile urbano. Due i fronti sui quali l’amministrazione comunale agirà per cambiare lo status quo: da una parte il giro di vite sui permessi Ztl, che favorirà chi è residente riducendo i pass a pagamento per tutti gli altri; dall’altra il “bollo” area pedonale, con l’installazione della barriera fisica del dissuasore mobile. Attualmente i pilomat già esistenti sono otto: i due di piazza Prampolini, quello di piazza Martiri del 7 Luglio, uno su via Spallanzani, uno su piazza della Vittoria, uno su piazza San Prospero, quello tra piazza San Prospero e via del Vescovado, via Farini e piazza Fontanesi. Le sei new entry saranno concentrate nella zona a sud della via Emilia, finora sguarnita: in via Fornaciari l’angolo con via Squadroni, via San Carlo all’angolo con via Squadroni, via Guidelli all’angolo con via Toschi, via Guido da Castello all’angolo con via San Pietro Martire, via Migliorati all’angolo con via Castelli, via Franchetti al congiungimento con corso Cairoli. Due le telecamere di accesso Ztl nuove, con la medesima finalità: in via Emilia S.Pietro all’angolo con via Vittorio Veneto e in via Emilia S.Stefano all’angolo con piazza Giberti.

LE PIAZZE. Sul sistema piazze si mantiene lo status quo: diventeranno territorio a portata di piede piazza della Vittoria, che da luglio, a cantiere del park esaurito, sarà aperta e ripavimentata; piazza Martiri del 7 Luglio, già oggi pedonale; piazza Prampolini, idem; piazza Casotti, piazza San Prospero e piazza Fontanesi, dove nulla cambia. L’unico scarto è rappresentato da piazza del Monte, dove saranno autorizzati a transitare solo autobus e taxi, e piazza Scapinelli, ora deserta, mentre secondo la visione immaginata dalla giunta dovrebbe diventare uno spazio con locali e distese a servizio dell’Università.

LE VIE. Anche le vie per il passeggio sono concentrate a sud della via Emilia: a nord, oltre a piazza Scapinelli, riguarderà solo le tre strettoie parallele (via dell’Aquila, via della Volta, via Monzermone), mentre a sud saranno off limits per i conducenti via Migliorati dalla via Emilia fino all’incrocio con via Castelli, poi via Crispi, via Guasco (ora a senso unico), via dei Servi, via Chierici, più un pezzo di via Toschi (verso il centro, da via Guidelli fino a piazza Prampolini), via Farini, via Squadroni fino a via Fornaciari, via dei Due Gobbi, via del Carbone (queste ultime saranno ripavimentate), via Franchetti in prossimità delle scuole (come già preannunciato dalla Gazzetta), via Guido da Castello dalla via Emilia fino all’incrocio di via San Pietro Martire (dove si trova la gelateria K2).

DISTESE ESTIVE. Infine, per favorire con le distese i ristoranti e le attività esistenti, il piano strategico del centro storico prevede delle isole pedonali riservate alla movida reggiana: salve via San Martino (ultimo tratto di via Toschi), via San Carlo, via del Guazzatoio e via Nobili, nel tratto tra via Secchi e via Filippo Re.