Barco e Bibbiano piangono Ginetto Gardini, anima del paese

di Luca Tondelli

Un malore improvviso stronca il fondatore del Boca Barco, era attivo anche in parrocchia e all’asilo. Sabato i funerali

BIBBIANO. Lo ha portato via all’improvviso un malore, giovedì pomeriggio, mentre faceva ciò che lo aveva contraddistinto per tutta la sua vita: si impegnava per gli altri e per il suo paese.

E’ morto così Ginetto Gardini, anima di Barco e del Boca Barco. Una scomparsa che ha lasciato il paese attonito.

«La improvvisa scomparsa di Gardini – afferma il sindaco Andrea Carletti – ci ha profondamente colpiti e, con noi, tutti coloro che lo conoscevano. Da sempre figura attiva e stimata, fu tra i principali fondatori del “Boca Barco”, di cui è stata figura di riferimento fondamentale come giocatore, poi come allenatore e presidente, senza mai sottrarsi agli impegni, con umiltà e disponibilità».

«Non si è mai tirato indietro, Ginetto, uomo generoso e sempre disponibile, pur con le sfumature di un carattere apparentemente burbero. Un uomo con cui, anche nelle divergenze, è sempre stato possibile il confronto, che si è svolto nel rispetto reciproco e nei toni garbati. Proprio stamattina – prosegue il sindaco – ci saremmo dovuti incontrare per affrontare il tema della viabilità a Barco. E ieri sera, durante il consiglio comunale, abbiamo tutti osservato quella sedia vuota, che lui occupava da anni, sempre quella, in ogni seduta. La parrocchia, con l’asilo, per i quali Gardini si è impegnato una vita intera in modo totalmente altruistico, tutta Barco e l’intera Bibbiano perdono un amico e un uomo dal fortissimo senso civico».

Il funerale di Gardini sarà celebrato sabato mattina (30 aprile) con partenza dal cimitero di Coviolo alle ore 10. Il corteo funebre raggiungerà la chiesa di Barco, dove la messa funebre sarà celebrata alle 10.30.

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