Pedonalizzazione, l’intesa è lontana

di Leonardo Grilli

Infruttuoso l’incontro fra Tutino e la Prampolini: «I commercianti se ne andranno». Ma l’assessore: «Noi andiamo avanti»

REGGIO EMILIA. Posizioni molto distanti quelle di Mirko Tutino, assessore alla mobilità del Comune di Reggio Emilia, e Donatella Prampolini, vicepresidente nazionale di Confcommercio, che hanno dialogato sullo spinoso tema della pedonalizzazione del centro storico. Le due differenti visioni della città si sono confrontate al chiostro della Ghiara durante l'incontro che ha chiuso l'edizione 2016 di “Centro storico in festa” organizzata dal circolo Pd Renzo Bonazzi.

«Abbiamo recentemente annunciato i lavori al Palasport - ha dichiarato Tutino - e altri interventi di riqualificazione sono già stati fatti. Il punto è connetterli, avere la possibilità di spostarsi in sicurezza da uno spazio all'altro. In questa logica vogliamo prendere strade e luoghi pubblici e renderli più sicuri e abitabili. Come la parte finale di via Guido da Castello, dove c'è un'importante gelateria, o via Squadroni, via Fornaciari e via Toschi. Quello che faremo è rendere davvero pedonali zone che lo sono già ma solo sulla carta».

Di differente parere invece la Prampolini, secondo cui i problemi della città sono altri e una chiusura del centro alle auto danneggerebbe gravemente i commercianti. «Occorre partire dal fatto che Reggio non è una città turistica, il nostro bacino commerciale non è quello dei turisti - ha risposto all'assessore - noi lavoriamo con i residenti e con chi arriva dalla provincia, e queste persone hanno bisogno di avere parcheggi comodi per poter arrivare in città. Non credo che il problema siano le auto in centro storico, il problema è che dalle 18 in avanti il centro è morto. E i disagi maggiori sono causati da una viabilità in tilt dopo l'esagono. Se poi si mettono limitazioni alla viabilità i commercianti se ne andranno e dopo sì che sarà un problema».

Per questo una delle proposte avanzate dalla vicepresidente di Confcommercio è stata l'inserimento del disco orario nei parcheggi in circonvallazione, idea rigettata però da Tutino: «Non ci sono abbastanza uomini e soldi. Abbiamo 150 agenti nella Polizia municipale e negli anni c'è stato un sensibile aumento delle funzioni del corpo. Per questo abbiamo escluso il controllo della sosta fra le attività prioritarie della municipale, che può essere invece controllata dagli accertatori della Til. Tornare indietro vorrebbe dire sottrarre energie ad altre funzioni». Per l’assessore infatti uno dei motivi principali per cui i negozi chiudono sono gli affitti troppo cari: «So già che mi daranno del comunista, una soluzione potrebbe essere lasciar decidere al Comune l’importo del canone di affitto in certe zone della città». A parlare durante l'incontro sono stati anche i residenti e una delle problematiche che è stata sollevata è quella dell'accesso in centro per i possessori di un permesso per disabili, circa 17mila nella nostra città. «Anche laddove verranno messi dei nuovi pilomat i residenti in possesso di un'autorizzazione per disabilità avranno la possibilità di accedere - ha rassicurato Tutino - il problema però è l'abuso di tali permessi che danneggia in primo luogo chi ne ha davvero bisogno. Si tratta di un fenomeno difficilmente affrontabile solo con i controlli, per questo prevediamo diverse misure. Come ad esempio il dover chiamare un centralino per farsi abbassare il pilomat al momento del passaggio. Difficilmente un ventenne che sfrutta il permesso del nonno lo farà».