Piazza Prampolini, bella e accessibile

di Roberto Fontanili

Pavimentazione rifatta in 6 mesi e con una spesa di 64 mila euro, oggi è a misura di sedie a rotelle e di passeggini

REGGIO EMILIA. Non tutti, forse, si sono accorti di come sia cambiata piazza Prampolini. Di certo se ne sono resi conto quanti si trovano obbligati a muoversi con una sedia a rotelle e che erano soliti chiamare la piazza davanti al Municipio “il frullatore”, perché il fondo sconnesso della piazza rendeva difficile attraversarla senza massacrarsi la schiena. E se ne sono accorte le mamme che a fatica spingevano le carrozzine o le persone anziane rischiando di inciampare. O più banalmente le donne che indossando “tacco 12"erano obbligate a zigzagare tra le profonde fessure che separavano i lastroni che caratterizzano il cuore del centro storico. In pochi mesi e con una spesa di 64 mila euro, piazza Prampolini è diventata la prima delle piazze della città a prova di disabile, tornando ad essere uno spazio agevolmente percorribile, con un intervento che ha unito utilità sociale e recupero estetico.

A fare il punto a conclusione di una riqualificazione effettuata da novembre al 30 aprile scorso (“e senza interrompere le attività che quotidianamente o quasi si svolgono in piazza”, come ha sottolineato il sindaco Luca Vecchi) sono stati ieri, oltre al primo cittadino, il presidente di Fcr Annalisa Rabitti, i tecnici comunali e del Criba, persone con disabilità e rappresentanti di alcune associazioni di volontariato. Quei soggetti che all'interno del progetto pilota “Città senza barriere”, stanno collaborando per rendere la nostra una città più accessibile agli utenti più deboli, disabili o anziani che siano. «Con poco si può fare tanto» è stata la sintesi di Loredana Scandellari che per l'Unione Italiana Ciechi ha compiuto più di un sopralluogo per concordare le finalità dell'intervento. Un modo di agire che è anche la chiave del progetto “Città senza barriere” che vuol abbattere barriere architettoniche culturali in atto da mesi a Reggio e che comincia a dare qualche risultato concreto. E la chiave pare essere «la collaborazione tra tecnici e le istituzioni che su questo tema hanno cominciato a dialogare tra loro», come ha sottolineato Annalisa Rabitti, che da presidente di Fcr ha il compito di portare a compimento un progetto che guarda anche all'inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità. Piazza Prampolini ha poi anticipato il sindaco, «è solo la prima delle piazze sottoposte a intervento di riqualificazione. Presto sarà fruibile piazza della Vittoria, poi toccherà a piazza San Prospero e poi a piazza Roversi che tornerà a essere una piazza vera». Ma soprattutto, come ha spiegato Leris Fantini del Criba, tutti gli interventi avranno una regia che consenta di coordinare le riqualificazioni e la mobilità A partire da un collegamento tra i percorsi degli autobus attrezzati per disabili e percorsi pedonali accessibili che collegheranno la stazione Fs e il centro storico. «Per consentire a tutti di muoversi in autonomia - ha sottolineato Andrea Roncaglia, che sulla sedia a rotelle ci vive - occorre uno sguardo che parte da una prospettiva diversa». Da seduti.