Massaggiatore di 54 anni stroncato da un infarto

di Serena Arbizzi

Correggio: era conosciuto per la professionalità, l’umiltà e il carattere solare Lascia la moglie e un figlio. Disposta l’autopsia, i funerali non sono ancora fissati

CORREGGIO. Ha creato profondo dolore in città la morte improvvisa di Fausto Beltrami, molto noto a Correggio e apprezzato sia come professionista, sia come amico. Beltrami è deceduto domenica, all’improvviso, a causa di un attacco cardiaco che l’ha stroncato a 54 anni, lasciando un profondo vuoto in tutti coloro che hanno avuto modo di incontrarlo e di riconoscerne le doti di grande sensibilità e umanità.

Fausto lavorava come operaio, ma era conosciuto soprattutto per la sua attività di massaggiatore, che svolgeva per passione: si era specializzato, infatti, in questa disciplina e in tanti ne riconoscevano la bravura e la professionalità. In particolare, come riferiscono diverse persone che hanno tratto beneficio dal suo amore per la tecnica del massaggio, Fausto applicava la tecnica del Reiki, basata su uno scambio di energia attraverso il contatto tra chi pratica il massaggio e chi lo riceve.

Beltrami lascia la moglie Manuela e il figlio Manuel. Il funerale non è ancora stato fissato e Beltrami ora si trova alla medicina legale del Policlinico di Modena dove verranno effettuati ulteriori accertamenti.

Il medico legale, vista la morte improvvisa e prematura dell’uomo, intende procedere a tutte le verifiche del caso per individuare quale sia la reale causa del decesso.

Una risposta che la famiglia di Fausto Beltrami attende, mentre sta vivendo la tragedia della perdita di un padre buono e un marito gentile. E si chiedono perché sia venuto a mancare Fausto anche tantissimi amici, a Correggio e da fuori città.

«Fausto era una delle poche persone umili e trasparenti rimaste – lo ricorda un amico – purtroppo domenica ci ha abbandonato per un arresto cardiaco. Era un caparbio lavoratore, onesto, sincero, una persona limpida e solare».

Anche altri non si rassegnano alla morte prematura di Beltrami: «Ricordo che una volta, in palestra, mi hai detto che il tuo nome significa “portatore di gioia e felicità” – ricorda un’amica – dov’eri tu c’era sempre molta allegria. Anche se oggi proviamo tanta tristezza per quello che è successo».