Heysel, il ricordo 31 anni dopo

di Romano Zampineti

Tanti ieri alla celebrazione davanti al monumento che omaggia le vittime e il reggiano Zavaroni

REGGIO EMILIA. Sono passati 31 anni dalla tragedia dell’Heysel. Ieri mattina, il comitato per non dimenticare ha celebrato il trentunesimo anniversario davanti all’unico monumento in Italia che ricorda le 39 vittime della tragedia di Bruxelles. Purtroppo il maltempo ha ostacolato la cerimonia, che si sarebbe dovuta svolgere davanti al monumento nel campetto di fronte allo stadio, mentre è stato necessario ripararsi sotto la tribuna dedicata a Zavaroni.

Erano presenti il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, diversi presidenti degli Juventus club d’Italia tra cui quello di Ladispoli (Roma), Meda, Gattinara, Riccione, Rimini, Carpi e Bologna, rappresentanti della Gazzetta dello Sport e familiari degli scomparsi e una delegazione dell’Accademia del calcio “Beppe Alessi”. Ha preso la parola anche la presidentessa della Filep, Lauretta Salsi.

Alla cerimonia, come tutti gli anni, era presente la mamma della vittima reggiana dell’Heysel, Claudio Zavaroni, visibilmente commossa.

Zavaroni, fotografo, era andato a Bruxelles per immortalare nei suoi scatti la finale della Coppa dei campioni che quell’anno si giocava tra Juventus e Liverpool. Morì nella calca insieme ad altri 38 innocenti spettatori.

Trentun anni dopo, le polemiche per quello che accadde non sono finite. Attraverso il comitato dei figli degli scomparsi e alla nuova proprietà della Juventus Calcio, ultimamente ci sono stati sviluppi importanti nell’accertamento delle responsabilità.

In questi anni la nuova presidentessa del comitato Iuliana Bodnari si sta battendo ed è a contatto con molti club in Italia e, ultimamente, ci sono state molte iniziative e tornei di calcio e calcetto per ricordare i tifosi che erano presenti alla partita e che morirono così tragicamente.

Durante la cerimonia sono state lette la lettera che ha inviato il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, e alcune poesie di scrittori e giornalisti che hanno raccontato la storia dell’Heysel, ma che non hanno potuto partecipare alla manifestazione.

Dal comitato dell’Heysel sono arrivate parole di sincero ringraziamento alla cittadinanza sportiva, reggiana e non, per la partecipazione.