Furti di biciclette controlli aumentati in strada e sul web

Due giovani presi in via Beretti con una due ruote in spalla I carabinieri presidiano anche i siti internet di annunci

REGGIO EMILIA. Due giovani sorpresi nella notte con una bicicletta appena rubata in un condominio di via Beretti, nella zona del Gattaglio. Un cittadino che in via Roma sorprende una persona in sella alla sua due ruote e se ne riappropria. Due episodi, nel giro di poche ore, che evidenziano un fenomeno di microcriminalità molto diffuso, che tocca da vicino i reggiani, abituati da sempre a spostarsi molto in bicicletta e che da tempo sono costretti a prendere crescenti misure di sicurezza, che però non sembrano mai sufficienti, come dimostrano i casi di persone derubate più volte.

Il numero di furti di bici denunciato ai soli carabinieri del capoluogo ogni settimana si aggira mediamente sulla ventina. Poi ci sono i furti non denunciati o segnalati alle altre forze dell’ordine. Nel complesso, se pensiamo anche alla provincia, parliamo di un fenomeno molto esteso.

I carabinieri per prevenire questo reato stanno percorrendo due strade: da una parte controllano le zone dove si sono verificati il maggior numero di furti dalle rastrelliere del centro storico, nei condomini e nelle scuole e dall’altro presidiano i siti di annunci online dove alcuni venditori sospetti offrono mezzi usati a prezzi decisamente bassi.

La prevenzione ha condotto la scorsa notte i militari a fermare in via Beretti due giovani di 23 e 32 anni sorpresi con una bicicletta in spalla con ancora la catena a una ruota. I successivi accertamenti hanno consentito di scoprire che il mezzo era appena stato preso da in un vicino condominio. I ladri sono stati denunciati a piede libero per furto in concorso.

Nel pomeriggio di martedì in via Roma si è invece verificata una scena non inusuale, con un cittadino che ha incontrato uno sconosciuto in sella alla bici che gli era stata rubata pochi giorni prima.

Il ladro, o ricettatore, una volta fermato dal legittimo proprietario ha preferito darsi alla fuga a gambe levate.

Poco dopo sono arrivati i carabinieri ma lo sconosciuto si era già dileguato e così ha evitato la denuncia.

Sono due le tipologie principali di furti che riguardano le due ruote. Da una parte c’è chi le ruba per venderle in città o anche all’estero. Poi ci sono una serie di persone che le prendono per i loro spostamenti e spesso le abbandonano anche dove capita: rientrano in questa tipologia spacciatori e persone che vivono di espedienti e non hanno l’auto.

Nei magazzini comunali di via Mazzacurati in media non ci sono mai meno di 20-30 biciclette recuperate in giro per la città dalla polizia municipale.

Una parte del mercato nero delle due ruote passa dalla rete. Sui siti di annunci ci sono venditori che propongono ogni genere di bicicletta ed alcuni di loro offrono molti articoli. I militari tengono monitoratie queste piattaforme, ma ovviamente si tratta di un compito repressivo non facile perché bisogna dimostrare l’origine illecita della merce posta in vendita. (j.d.p.)