Riapre il bar del prete luogo “sacro” del paese

di Adriano Arati

Rubiera, la notizia è stata data dal sacerdote durante la messa di domenica Il sindaco Cavallaro: «Sono cresciuto su quei gradini, come tanti concittadini»

RUBIERA. Riapre anche il “bar del prete”. Nei giorni in cui si ragiona della Pro Loco, arriva per Rubiera un’altra notizia legata alla socialità. Lo storico bar parrocchiale Cristallo, che per generazioni di rubieresi legate all’oratorio e alla parrocchia ha rappresentato un riferimento forte, ricomincerà l’attività dopo un lungo periodo di sosta. E dopo un periodo di lavoro, prima, per sistemare gli spazi di via Emilia Est 24, e poi per trovare un nuovo assetto gestionale per il locale, con il suo porticato e i suoi ampi ambienti proprio vicino all’area parrocchiale e della chiesa.

Un luogo frequentato da tanti abitanti, appunto, tutti quelli che facevano riferimento alla parrocchia nel paese reggianamente diviso in due degli anni ’70, con i rossi da una parte e i bianchi dall’altra. Il bar era visto come un locale ma prima ancora come un piccolo simbolo della comunità, rifugio per le prime uscite in compagnia, le partite di calcio, i momenti di “autonomia” dei ragazzi rispetto ai “grandi”.

E ora si riparte. La conferma è arrivata domenica alla messa grande del mattino. «Il parroco ha ufficialmente annunciato che il Bar Cristallo riaprirà domani. Si chiamerà “Bar Cristallo 2.0”, dato che i tempi cambiano», racconta il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro.

E aggiunge: «Credo sia una buona notizia per tutti non solo per il dato economico (a Rubiera ci sono tanti bar, la stragrande maggioranza dei quali ha straordinari baristi e ottimi caffè) ma perché il “bar dal prèt” ha sempre fatto da punto di riferimento e socializzazione ben oltre la parrocchia e ha una importante funzione di presidio per una intera parte del paese».

La soddisfazione è anche nostalgica: «In tanti, come me, sono cresciuti su quei gradini: pensare di poterci ritornare ci fa sentire indubbiamente più giovani. Diciamo ragazzini. Col bif», sorride Cavallaro ricordando gli storici ghiaccioli presenti praticamente in ogni bar, i bif. Un nome, quello della marca che li produceva, che negli anni è diventato anche il nome del ghiacciolo stesso. Piccole gocce di memoria, come quelle contenute nel bar parrocchiale pronto a riprendere servizio.