Il paese si ferma per l’addio a Francesco

di Serena Arbizzi

Sarà la musica degli Ac/Dc ad accompagnare, fuori dalla chiesa, il feretro del 15enne morto l’ultimo giorno di scuola

CADELBOSCO SOPRA. «La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come se fossi nascosto nella stanza accanto. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace». Queste parole toccanti e allo stesso strazianti sono scritte sul retro della foto ricordo di Francesco Mainini, il 15enne che lunedì alle 14.30 era stato travolto da un’auto dopo essere sceso dalla corriera l’ultimo giorno di scuola, per poi morire il giorno successivo all’ospedale Maggiore di Parma.

Hanno scelto queste frasi i familiari di Francesco per salutarlo per l’ultima, dolorosissima volta: il funerale si terrà questa mattina. Il corteo partirà in auto alle 10.50 dalla cappella del cimitero verso la chiesa di San Celestino. Al termine della funzione religiosa, sul sagrato si formerà il corteo, questa volta a piedi, per ritornare al locale cimitero. Il ragazzino era molto conosciuto in paese: per questo è previsto che arriveranno molte persone al funerale, per stringere in un grande abbraccio mamma Maria Elena, papà Lauro e il fratello Davide, 12 anni, i quali si ritrovano a fare i conti con la più atroce delle sofferenze. Così come anche il conducente della Fiat Multipla che ha travolto Francesco, un 37enne di Boretto, volontario di una locale associazione, che ora deve affrontare il dolore di avere spezzato la vita di un ragazzino. A carico del 37enne è stato aperto in Procura a Reggio un fascicolo per omicidio colposo e l’uomo è stato iscritto nel registro degli indagati.

Ieri alla camera ardente del cimitero era un continuo via vai di parenti, amici e conoscenti di tutte le età che hanno portato un saluto. Tra i tanti mazzi di fiori appoggiati di fianco al feretro, c’era anche quello dei compagni della classe terza B dell’istituto San Vincenzo de Paoli. Un modo per testimoniare il grande affetto che legava Francesco ai suoi coetanei. E la musica degli Ac/Dc, gruppo di cui il 15enne era appassionatissimo e che avrebbe dovuto andare a sentire dal vivo proprio ieri, risuonava spettrale dentro la camera ardente. Canzoni solitamente urlate a gran voce sotto il palco sono divenute il sottofondo triste, tristissimo, di una tragedia che lascia un vuoto incolmabile. E sono proprio le canzoni degli Ac/Dc che accompagneranno l’uscita del feretro dalla chiesa dove in tanti si raduneranno per rendere omaggio a questo ragazzo la cui vita è stata interrotta troppo presto da un tragico incidente. E numerosi sono coloro che hanno apposto una firma in ricordo di “Fra”, o “Manzo”, com’era soprannominato il giovane. Pur trovandosi di fronte alla peggiore delle disgrazie, i genitori di Francesco hanno compiuto un gesto di enorme generosità: gli organi del ragazzino rivivranno in diverse persone. Papà Lauro, veterinario, e mamma Maria Elena, infermiera all’ospedale Santa Maria Nuova, hanno infatti dato l’assenso per l’espianto, donando cuore, polmoni, reni, cornee, alcuni cartilagini e la pelle. La dimostrazione di un grande altruismo da parte della famiglia, nonostante la situazione terribile in cui si è venuta a trovare.