Così l’ex fabbrica diventa atelier d’arte. L'appello «Cercasi mecenate»

di Ambra Prati

Gattatico: nel capannone riunite tutte le opere di Donelli Il progetto è di un gruppo di amici che ora cerca sostenitori

GATTATICO (REGGIO EMILIA). Il colpo d’occhio, all’ingresso, è impressionante: un capannone di oltre 700 metri quadrati tappezzato di sculture, fotografie e quadri in tutta la sua altezza. Un’ex struttura industriale - era la sede della Plastic Works, azienda di materie plastiche spazzata via dalla crisi - in via Bertozzi, nella zona artigianale di Gattatico, è stata trasformata in uno spazio espositivo d’arte multisciplinare, a fianco dell’abitazione del noto scultore Edo Chiari.

Qui sono raccolte le sculture di Chiari, i quadri della moglie Georgeta Mita Enacovici, le fotografie di Loris Casciano (titolare del ristorante pizzeria “Il Ghiottone” di Taneto), che ha partecipato a Fotografia Europa, e soprattutto le pitture di Erminio Donelli, amico d’infanzia di Chiari scomparso poco tempo fa: ben 250-300 opere che costituiscono l’opera omnia di Donelli, per oltre cinquant’anni con il pennello in mano. «Erminio, in vita, non ha mai visto tutti i suoi quadri raccolti in un unico luogo: ci è sembrato un doveroso omaggio» commenta Chiari mentre mostra le opere, inframmezzate dai bracci meccanici dell’ex ditta, ma con una illuminazione studiata ad hoc.

Il figlio di Erminio Donelli, Sebastiano, sottolinea che l’intenzione è quella di catalogare uno per uno i quadri del padre «per metterli sul web e rendere il luogo visitabile anche virtualmente. Ci vorrà tempo, ma in tal modo si potrà dare risonanza a questo luogo, che pochi conoscono». Difficile, infatti, immaginare che i silos e la struttura industriale nascondano tali gioielli.

E, se l’allestimento è iniziato circa due anni fa grazie al gruppo di amici e appassionati, ora il tema è come sviluppare lo spazio espositivo, che non ha ancora un nome. «Ci piacerebbe farne una galleria o un centro culturale per le arti, che qui sono rappresentate nelle loro varie forme; magari anche un laboratorio per i giovani. Il sogno è che diventi un polo a livello provinciale – spiega Chiari – ma il problema sono le sinergie e le risorse». Perciò il gruppo di artisti, sostenuti moralmente dal Comune di Gattatico, rivolgono un appello a istituzioni, privati e a sodali: «La nostra speranza è che si faccia avanti un mecenate e che altri artisti aderiscano al progetto. L’idea sta germogliando, le potenzialità sono tante».