politica

Casina, la vittoria di Costi scuote il Pd: "In montagna si perde"

di elisa pederzoli

L’analisi di Costa, segretario provinciale del Pd, dopo la sconfitta di Rinaldi. «Servono giovani. Proprio in questa zona emergono volti nuovi, belle facce e belle teste»

CASINA (Reggio Emilia) «C’è un problema con la montagna. Il mio partito qui deve riflettere. I Comuni in cui non c’è più la guida Pd iniziano a essere tanti». Il segretario provinciale del Partito Democratico, Andrea Costa, dopo la sconfitta a Casina non si nasconde. La lista dei Comuni in cui il Pd ha dovuto riparare all’opposizione sono in aumento: Villa Minozzo, Viano, Carpineti e ora anche Casina.

«Faccio il mio in bocca al lupo al nuovo sindaco e ringrazio Gian Franco Rinaldi e la sua squadra per quello che hanno fatto in questi cinque anni di amministrazione. Spiace che non sia stato riconfermato, anche perché ha costruito una squadra giovane di candidati molto competenti e di grande passione. È proprio da questi giovani che dobbiamo ripartire e recuperare le esperienze degli uscenti, per farci trovare pronti tra cinque anni» dichiara il segretario.

Ribaltone a Casina, è Stefano Costi il nuovo sindaco

Cosa, però, non ha funzionato? Costa prova a fare un’analisi. «La ricetta giusta non esiste mai - sospira - In giro per l’Italia, ci rimproverano perché non abbiamo messo volti giovani, là dove li mettiamo succede lo stesso perchè sono troppo giovani. Il problema, quando si perdono mille voti, è di empatia con la comunità stessa; un sindaco che è stato un bravo amministratore, ma non è stato percepito come in grado di coinvolgere».

E aggiunge: «Ma prendo atto del dato e del fatto che in questa porzione di territorio c’è un problema. Mi viene da dire, che forse per troppo tempo qui il partito è stato sostituito dalle persone, quindi quando queste persone non ci sono più resta poco su cui costruire. Devo dire anche che proprio la montagna è il territorio in cui stiamo raccogliendo la disponibilità di diversi giovani assolutamente interessanti, belle facce e belle teste: qui a Casina, a Carpineti, a Ventasso, col nuovo coordinatore della montagna Guido Tirelli. Siamo in difficoltà dove abbiamo perso il Comune, ma stanno emergendo volti nuovi».

Paccio sindaco e la fascia al contrario

Il bilancio, tuttavia, non è del tutto negativo. Costa lo vuole evidenziare: «Archiviamo questo turno elettorale con un tre a uno sul territorio provinciale, in un momento in cui il centro-sinistra non è in splendida forma». Insomma, a Reggio non è tutto da buttare se guardiamo a quello che è capitato a Roma, e nella città di Torino soprattutto, dove il Pd ha rimediato due storiche sconfitte sulle quali il segretario nazionale, nonché premier, Matteo Renzi, è chiamato a fare i conti.

«Io credo che il dato di ieri, con quello del 5 giugno, ci ha detto che sullo stato di salute del nostro partito siamo chiamati a una riflessione seria. È evidente che c’è qualcosa nel rapporto con l’elettorato che si è rotto. Allora, dobbiamo provare a recuperare, ma non con le battute e gli slogan, non cercando il capro espiatorio, ma recuperando il senso di squadra» dichiara. E aggiunge: «Io sono uno di quelli che è abituato a dire che si vince insieme e si perde insieme. E non a dire vinco io e perdono gli altri. Per questo, la prima cosa che ho fatto è stato chiamare Gian Franco Rinaldi che era il nostro candidato sindaco. Insieme abbiamo perso».

Elezioni a Casina, la lucida analisi di "Rossi Piergiorgio da Leguigno"

©RIPRODUZIONE RISERVATA