Pedonalizzazione del centro storico, mancano solo i dettagli

di Roberto Fontanili

Reggio Emilia, nuova riunione con un gruppo di residenti al Catomes Tot. Il piano sarà operativo ad inizio 2017

REGGIO EMILIA. Il Comune ha accolto la richiesta di garantire migliori condizioni di sosta ai residenti, introducendo correttivi rispetto alla proposta iniziale nel piano di riforma del centro, con l'avvio di un’azione di maggior controllo sulla ztl a partire dai permessi di transito.

Le misure concordate saranno oggetto di una delibera di giunta discussa a inizio settembre. Poi, i primi giorni del 2017, diventeranno operative. È quanto emerso nell'incontro di giovedì sera al centro sociale “Catomes Tot”, cui hanno partecipato l'assessore alla Mobilità, Mirko Tutino, e una trentina di residenti.

L’incontro, che faceva seguito ad altri due confronti, ha preso le mosse delle oltre 200 proposte pervenute da altrettanti cittadini al Comune.

Idee che hanno consentito, ha commentato l'assessore Tutino, «di avere un quadro chiaro basato su puntuali richieste». Nel merito delle proposte emerse giovedì, due le linee principali concordate: la necessità di disincentivare l’uso dei permessi, legandoli alle necessità quotidiane delle diverse categorie di artigiani e commercianti, e l’utilizzo anche in ztl degli ausiliari per la sosta.

Quest’ultimi con l’introduzione in ztl degli stalli blu, potranno svolgere controlli più stringente sulla “sosta selvaggia” (davanti a cancelli, passi carrai, strisce pedonali) e sull’uso dei permessi di transito per disabili. Un’attività che ora non possono svolgere proprio per l’assenza degli stalli blu, in quanto gli ausiliari non possono elevare sanzioni per infrazioni diverse dal divieto di sosta.

Sempre nel corso al “Catomes Tot” è stato concordato che in alcune vie in cui ora è possibile parcheggiare liberamente, la sosta venga riservata ai soli residenti. Si tratta di piazza san Zenone, della parte iniziale di viale Montegrappa e di via Giorgione.

Saranno inoltre spostati alcuni pilomat, «per risolvere alcune situazioni locali», ha spiegato Tutino. In particolare in via Guido da Castello e sarà valutata l’ipotesi di aprire ai soli residenti la via preferenziale per gli autobus di Corso Garibaldi, per consentire l’uscita da via Guasco.

Così come sarà valutata dal Comune la richiesta di non inserire nell’area pedonalizzata via Caggiati, via della Volta e via dell’Aquila, oltre all’ipotesi di lasciare il pilomat attivo in via San Carlo, ma di consentire la sosta ai residenti. Da ultimo è stato confermato dal Comune che le linee bus 6 e 10 e il minibù torneranno a transitare per viale Allegri.

«C’è stato un approccio concreto - ha sintetizzato Tutino – che ha tenuto conto delle richieste, ma che conferma la necessità di ridurre la pressione sul centro in modo sensato».