Reggio Emilia: turista picchiato e rapinato in treno, due arresti

di Jacopo Della Porta

Ai domiciliari un 24enne residente a Cavriago e un 32enne di Reggio: identificati anche tre complici. Decisive per le indagini un articolo della Gazzetta

REGGIO EMILIA. L’episodio era stato riportato dalla Gazzetta di Reggio. Una rapina commessa il 5 novembre scorso con inaudita violenza, con calci e pugni, in pieno giorno, su un treno fermo in stazione a Reggio. La vittima, un viaggiatore giapponese 40enne, non aveva nemmeno sporto denuncia ma aveva proseguito il viaggio.
Sei giovani, secondo le testimonianze, avevano preso parte al violento raid: due restarono sul marciapiede a fare da palo mentre gli altri entrarono nella carrozza di un interregionale diretto ad Ancona e picchiarono la vittima per rapinarlo del portafoglio. Poi la gang si era rapidamente dileguata, facendo perdere le sue tracce.
Partendo dall’articolo del nostro giornale e dalla testimonianza che vi era riportata, la Polfer ha ricostruito l’intera vicenda e identificato cinque giovani che presero parte a quell’assalto.

Le telecamere del sistema di videosorveglianza della stazione di piazzale Marconi sono state decisive per il riconoscimento dei responsabili.
Sabato mattina gli agenti hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Giovanni Ghini su richiesta del pm Giulia Stignani. Ai domiciliari sono finiti un uomo di 32 anni di Reggio Emilia e un 24enne di Cavriago. Da valutare la posizione di tre presunti complici, che sono comunque stati identificati. I cinque sono marocchini o figli di immigrati nordafricani.

L’interrogatorio. Lunedì mattina i due arrestati, difesi dall’avvocato Mario Di Frenna, sono comparsi in tribunale di fronte al gip Ghini per l’interrogatorio di garanzia. Hanno ammesso che il 5 novembre scorso si trovavano in stazione, ma hanno sostenuto di essere rimasti sul marciapiede e comunque di non aver partecipato alla rapina a carico del turista. Non hanno potuto negare di essere in piazzale Marconi perché il loro passaggio è stato documentato.
L’avvocato difensore si riserva di presentare un ricorso al tribunale del Riesame.

L’aggressione. La rapina era stata commessa con particolare violenza su un treno fermo al binario 4. Erano le 16.47 quando un 40enne giapponese, che era appena salito, venne bloccato e picchiato con calci e pugni. La vittima cadde a peso morto fuori dal treno, davanti ai piedi del capotreno che stava per dare il segnale per la partenza del convoglio.
Una testimone aveva assistito alla scena e raccontò quella sequenza drammatica alla Gazzetta di Reggio. Successivamente la Polfer ha ascoltato la donna, che ha dato un contributo deciso alla ricostruzione della dinamica.
Il precedente. La polizia indaga anche su un altro episodio simile avvenuto sempre nella stazione di Reggio. Il 18 febbraio 2015 un ragazzo cinese venne aggredito da tre nordafricani mentre saliva su un treno diretto a Modena. Per quell’aggressione un ventenne marocchino è stato condannato lo scorso maggio a due anni e 3 mesi. I due complici dell’aggressore non sono ancora stati identificati e ora la Polfer sta cercando di capire se qualcuno dei cinque denunciati per l’assalto di novembre possa essere implicato. Gli accertamenti sull’episodio proseguono con il massimo riserbo.