È morto William Toschi, il ciclista caduto a Scandiano

Il 63enne reggiano martedì mattina era stato ritrovato senza sensi a Mazzalasino, ieri sera è spirato all'ospedale Maggiore di Parma dov'era ricoverato in Rianimazione

SCANDIANO (Reggio Emilia). Non ce l’ha fatta il ciclista di 63 anni trovato martedì mattina riverso a terra a Mazzalasino. William Toschi è spirato nella serata di ieri al Maggiore di Parma dove era stato ricoverato in Rianimazione. Toschi, residente a Reggio Emilia, probabilmente è rimasto vittima di una brutta caduta mentre era in sella alla sua bicicletta da corsa ed era impegnato in un giro sulle colline scandianesi. Questa l’ipotesi su cui stanno lavorando gli agenti del Corpo unico di polizia municipale Tresinaro Secchia che non escludono neppure il malore.
In un primo momento, infatti, era stata valutata anche l’eventualità che la caduta fosse stata provocata da un altro mezzo. Ma la bicicletta non presentava segnali d’urto ed era piuttosto integra. Ad avvalorare l’ipotesi della caduta c’è anche la testimonianza di una persona che avrebbe visto l’uomo cadere all’improvviso dalla bicicletta mentre stava percorrendo via Mazzalasino.


Dopo l’incidente, sul posto era arrivata un’ambulanza della Croce rossa insieme all’automedica partita dall’ospedale di Scandiano. Inoltre, era stato fatto atterrare l’elisoccorso decollato da Parma: una volta valutate le condizioni dell’uomo che erano apparse subito gravissime, si era predisposto il trasferimento al Maggiore di Parma. Le condizioni dell’uomo hanno infatti destato subito preoccupazione: era privo di sensi, con un importante trauma cranico e una ferita sanguinante alla testa. All’arrivo del 63enne all’ospedale di Parma i medici hanno infatti giudicato le sue condizioni molto serie e lo hanno subito trasferito nel reparto di Rianimazione in progno riservata. E proprio in Rianimazione, ieri sera, ha cessato di vivere. (s.a.)